Toxotes chatareus.

Largescale Archerfish

Presenta un corpo romboidale, con il dorso appena convesso ed il ventre più profondo; la testa è appuntita; gli occhi sono grandi e posti molto in avanti; davanti agli occhi vi sono due coppie di narici a fosetta, con funzione olfattiva; la bocca, posta in posizione dorsale è grande, protrattile, con un andamento obliquo, con la mascella inferiore più lunga di quella superiore; all'interno della cavità orale vi sono numerose file di denti, sottili, filiformi, posti sulle mascelle, sul vomere e sul palato; sul palato vi è, inoltre, una profonda scanalatura longitudinale che arriva sino sul labbro e che viene convertita in un tubo dalla lingua quando vi si appoggia; questa scanalatura permette al Toxotes chatareus di emettere dei poderosi spruzzi di acqua; l'opercolo branchiale è squamoso; la linea laterale, continua, forma un arco sopra la pinna pettorale; il peduncolo caudale è ben distinto.
La pinna dorsale, triangolare e sorretta da 6 spine rigide, delle quali la quarta è la più lunga, e da 15 / 16 raggi molli, è posta molto indietro sul dorso; la pinna caudale, dalla larga forma a delta presenta un margine distale dritto o appena inciso; la pinna anale, trapezoidale e sorretta da 3 spine rigide, delle quali la terza è la più lunga, e da 15 / 17 raggi molli, è simmetrica alla pinna dorsale; le pinne ventrali, lunghe e strette, sono poste in avanti, quasi sullo sterno; le pinne pettorali, trapezoidali, hanno il margine distale obliquo.
La livrea è di color grigio fuligginoso, con il dorso di color grigio-marrone anche se gli esemplari trovati in acque torbide sono totalmente bianchi; sul fianco vi sono sino a 7 chiazze scure che scendono sino ad un terzo di esso. Una macchia scura è inoltre presente anche sull'attacco della pinna caudale. Il colore di queste macchie può cambiare da scuro a chiaro a seconda dell'ora del giorno, dell'ambiente e del livello di stress del pesce e sono più scure negli esemplari giovani. Le pinne pettorali possono essere di colore chiaro o scuro, le pinne pelviche possono essere scure e fortemente pigmentate.

Comportamento

Abita vari biotopi, inclusi fiumi d'acqua dolce, torrenti, laghi e stagni. I suoi habitat primari sono però paludi di mangrovie salmastre ed estuari.
Tende a trovarsi in zone ombreggiate dove è presente una fitta crescita di vegetazione marginale e ripariale.


Allevamento

Il setup ideale è un vasca da almeno 120x60x60cm cosi da poter ospitare un gruppo di almeno 5 esemplari.
Si può pensare sia di realizzare un acquario salmastro che d'acqua dolce per questa specie.
Se si opta per un acquario d'acqua salmastra, è opportuno ricreare un ambiente paludoso, dove le mangrovie ed alcune piante resistenti a queste condizioni, fanno da padrone. Il movimento dell'acqua dovrà essere molto lento, quasi stazionario; l'illuminazione dovrà essere anch'essa bassa. Per condizionare l'acqua, è opportuno inserire 2/3 cucchiaini da té di sale marino ogni 10litri d'acqua.
I compagni di vasca ideali per questo setup sono Scatophagus, Monodactylus ed Etroplus suratensis.
L'altra possibilità è quella di creare un biotopo di acqua dolce tipo Paludario. La vasca dovrà essere riempita per circa la metà, cercando di ricreare una specie di riva con terra e piante nella parte alta, per incoraggiare le abitudini alimentari tipiche di questo pesce.
Anche in questo caso l'illuminazione non deve essere troppo forte ma deve permettere un corretto sviluppo delle piante. Idem per la corrente, deve essere gentile e non increspare troppo il pelo libero dell'acqua.
In questo caso, il pesce potrà essere inserito in un gruppo di 5 individui, accompagnato da Ciprinidi pacifici delle stesse dimensioni e da Anabantidi.
E' di indole generalmente tranquilla, anche se può mangiare i pesci più piccoli. Può anche essere aggressivo verso i conspecifici, ma questo può essere mitigato allevandoli in gruppi di minimo 4 o 5 esemplari.

Riproduzione

Il dimorfismo sessuale di questo pesce è sconosciuto. Si pensa che le femmine mature e pronte a deporre siano maggiormente gonfie sul ventre per via delle uova.
Non si hanno notizie di riproduzioni avvenute in acquario. Si hanno delle scarse documentazioni di riproduzioni avvenute in acqua dolce in natura, con deposizioni di decine di migliaia di uova, ma si pensa che, per la maggiore, questi pesci migrino in mare aperto per deporre le uova. Queste condizioni sono molto difficili da replicare in acquario.


Alimentazione

I pesci selvatici si nutrono principalmente di invertebrati, sia terrestri che acquatici di vario tipo; può capitare che si nutra anche di pesci più piccoli. Il Pesce Arciere è famoso per il suo metodo di cacciare. Ha la capacità di lanciare getti d'acqua dalla bocca agli insetti sulla vegetazione sovrastante. L'insetto poi cade in acqua e viene mangiato. Se si utilizza la configurazione del paludario sopra descritta, è possibile replicare questo comportamento introducendo grilli o moscerini della frutta nell'area piantumata nella parte superiore della vasca. Anche se gli insetti si muoveranno lungo le foglie delle piante, alla fine verranno eliminati dal pesce arciere. Il pesce accetta anche cibi galleggianti come fiocchi e pellet e apprezzerà anche cibi congelati come bloodworm e Artemia salina.


pH:

7.0 - 8.0

Durezza Totale:

20° - 30°dGH

Temperatura:

25°C - 30°C


 Dimensioni massime del pesce: 40cm
 Normalmente in acquario non supera i 20cm

Coius chatareus.

Asia ed Oceania,
questa specie ha una vasta gamma di habitat. È stato ritrovato in India, Myanmar, Thailandia, Cina, Isole Ryukyu, Malesia, Filippine, Micronesia, Palau, Indonesia, Isole Salomone, Papua Nuova Guinea, Vanuatu e Australia settentrionale.

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