Scatophagus tetracanthus.

Tiger Scat
African Scat

Presenta un corpo ovoidale molto squadrato e molto compresso lateralmente; la testa è piccola, un poco prominente e raccordata da una fronte leggermente concava; la bocca, in posizione terminale, è grossa, piatta e con le labbra carnose; la bocca non è protrattile; i denti, villiformi e simili a spazzolini di setole, sono disposti su più file; appena sopra la bocca vi sono due piccole narici, con funzioni olfattive; l'occhio è relativamente piccolo; il peduncolo caudale, lungo e sottile, è ben distinto.
La pinna dorsale è nettamente divisa in due pinnule; la pinnula anteriore, sostenuta da 10 spine rigide, può essere inarcata o portata piatta sul dorso; la terza spina è molto più lunga delle altre e le punte delle spine che sporgono dalla membrana interradiale danno alla pinnula anteriore un aspetto seghettato; la seconda pinnula, sostenuta da una corta spina rigida e da 15 / 18 raggi molli, ha una forma trapezoidale, leggermente rialzata, e termina con un piccolo lobo posteriore dall'apice superiore arrotondato; la pinna anale, sostenuta a sua volta da 4 spine rigide e da 14 o 15 raggi molli, ha una forma simmetrica alla seconda pinnula della pinna dorsale e, come quest'ultima, termina con un piccolo lobo posteriore; la pinna caudale, larga e trapezoidale ha il margine appena arrotondato; le pinne pettorali son piccole e con il margine obliquo mentre le pinne ventrali, dalla forma triangolare, sono lunghe e sottili.
La livrea degli esemplari giovani, colorata e molto appariscente, è leggermente differente da quella degli adulti; su di un fondo verde-argento, con forti sfumature gialle, vi sono disegnate 6 bande verticali, di color marrone scuro; la prima di queste bande passa sopra l'occhio e l'ultima gira intorno al peduncolo caudale; a volte la fronte ed il dorso sono di color rosso; negli adulti il colore di fondo diviene un grigio argento e le bande diventano più evanescenti.

Comportamento

Abita vari biotopi d'acqua dolce, inclusi fiumi, torrenti, laghi e stagni. I suoi habitat primari sono però paludi di mangrovie salmastre, estuari e tratti di barriera corallina.
Si sposta in folti gruppi ed ha un nuoto attivo, vivace ed energico.


Allevamento

Il setup ideale è un vasca da almeno 120x60x60cm cosi da poter ospitare un gruppo di almeno 5 esemplari.
L'ambientazione ideale per questo pesce, oltre a quella marina, è di ricreare una zona paludosa salmastra.
Il fondo vede essere composto da sabbia fine e limo, dove le mangrovie ed alcune piante resistenti a queste condizioni, fanno da padrone. Il movimento dell'acqua dovrà essere variabile, questo per permettere al pesce di cambiare le proprie abitudini natatorie e di poter seguire diverse correnti, quasi a ricreare il sali-scendi della marea; l'illuminazione dovrà essere media. Per condizionare l'acqua, è opportuno inserire 2 / 3 cucchiai da té di sale marino ogni 10litri d'acqua per raggiungere una salinità media di 1.025, da aumentare leggermente col passare del tempo.
Inoltre sarebbe opportuno reperire organismi molli, invertebrati, crostacei d'acqua salmastra e rocce vive che possano sopportare basse concentrazioni di salinità.
I compagni di vasca ideali per questo setup sono tutti i pesci che non possono essere mangiati, tipo altri Scatophagus, Monodactylus, Toxotes,Ariopsis seemanni,Terapon jarbua ed Etroplus suratensis.

Riproduzione

Il dimorfismo sessuale di questo pesce è sconosciuto. Si pensa che le femmine mature e pronte a deporre siano maggiormente gonfie sul ventre per via delle uova.
Non si hanno notizie di riproduzioni avvenute in acquario. Si hanno delle scarse documentazioni di riproduzioni avvenute in acqua dolce in natura ma si pensa che, per la maggiore, questi pesci migrino in mare aperto per deporre le uova. Queste condizioni sono molto difficili da replicare in acquario.


Alimentazione

Sono voraci onnivori, capaci di mangiare qualsiasi cosa possa entrargli in bocca. In natura si nurtono di detriti vegetali, pesci più piccoli, piante, alghe, insetti, crostacei, invertebrati ed ogni tipo di gasteropode molle che cresca sulle rocce vive. In acquario accetta praticamente tutto, dal secco al vivo al congelato, passando per verdure, piselli, zucchine e vegetali in genere.
Possono essere invadenti quando si tratta di nutrirsi e quindi non dovrebbero essere tenuti con pesci timidi che possono competere per il cibo.

Lo Scatophagus tetracanthus ha la prima delle spine dorsali che può inoculare un potente veleno nervino che causa irritazioni della pelle ed effetti neurotossici, come crampi, vertigini o nevralgie; è pertanto consigliabile maneggiarlo il meno possibile ed effettuare con cautela la manutenzione della vasca; il primo e più importante trattamento, dopo un'eventuale puntura, è l'immersione della parte colpita in acqua calda, a circa 45 °C, perché la temperatura inattiva la tossina inoculata e riduce il dolore da essa provocato.
pH:

7.5 - 8.5

Durezza Totale:

15° - 25°dGH

Temperatura:

25°C - 30°C


 Dimensioni massime del pesce: 30cm
 Normalmente in acquario non supera i 15cm

Chaetodon tetracanthus,
Cacodoxus tetracanthus,
Ephippus tetracanthus,
Scatophagus fasciatus.

Oceano Indiano e Oceano Pacifico sud-occidentale,
popola le acque dolci, salate e salmastre di Somalia, Madagascar, Isole Seychelles, Isole Mauritius, Isole Maldive, Grande Barriera Corallina, Nuova Guinea meridionale.

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