Gymnocephalus cernua.

Acerina comune
Ruffe

Presenta un corpo di forma ovale allungata, a sezione trasversale ellittica, con altezza massima pari al 24-27% SL all'altezza della base del seconda o terza spina dorsale. Profilo dorsale del corpo leggermente convesso. Testa grande e robusta. Muso breve, di forma rettangolare in vista superiore, incurvato verso il basso in vista laterale, e con profilo inferiore dritto. Bocca in posizione subinferiore. Angolo mandibolare esteso posteriormente fino all'altezza del bordo anteriore dell'orbita. Occhi grandi, di poco sporgenti sopra il profilo dorsale della testa. Opercolo con spina grande e robusta. Preopercolo dentellato dotato di processi spinosi. La superficie della testa appare irregolare per la presenza di creste e di fossette sensoriali profonde, di forma circolare e piene di muco, particolarmente diffuse nella zona inferiore. Peduncolo caudale slanciato. Pinne dorsali unite. Livrea di fondo di colore bruno chiaro, più scura sul dorso e sulla parte superiore della testa, progressivamente più chiara sui fianchi in direzione del ventre grigio biancastro. Sulle parti superiori del corpo e sui fianchi sono sparsi gruppi di melanofori scuri, aggregati in numerose piccole chiazze di forma irregolare. L'intensità della maculatura ed il numero di macchie decresce ventralmente. Sulle squame sono presenti cromatofori che donano alla livrea iridescenze bronzee e verdastre. Pinne con membrane semitrasparenti grigio giallastro chiaro. Sulle membrane della pinna dorsale sono presenti piccole macchie nere sparse in modo irregolare o più o meno organizzate in bande trasversali. I raggi spiniformi sono generalmente privi di macchie scure o con una leggera maculatura. Pinne pettorali trasparenti con riflessi bianco giallastri e macchie nere. Pinne ventrali e pinna anale traslucide, di colore bianco opaco e con solo poche macchie scure. Pinna caudale quasi trasparente, con raggi giallastri, e macchie nere disposte irregolarmente o a formare bande trasversali poco regolari.

Comportamento

Specie tipica di laghi eutrofici e di fiumi di pianura o pedemontani, vive di preferenza in acque ferme e debolmente correnti a substrato molle privo di vegetazione.
Moderatamente eurialina, sopporta concentrazioni di salinità non superiori al 10 - 12‰. Molto frequente nelle acque salmastre degli estuari dei fiumi di maggiore portata e nelle lagune costiere. In passato era particolarmente comune nelle acque salmastre del mar Baltico. Spesso è presente in gran numero all'interno dei bacini artificiali. Di indole fotofoba, svolge la massima attività durante le ore crepuscolari o notturne, ma continua a cibarsi anche nelle ore diurne, in particolare nelle giornate di cielo coperto.


Allevamento

Il setup ideale è un vasca da almeno 150x60x60cm cosi da poter ospitare un gruppo di almeno 3 esemplari.
L'ambientazione ideale per questo pesce è quella di un ambiente lacustre.
Il fondale deve essere prevalentemente costituito da sabbia e limo, dove si andranno a posizionare rami, sassi e canne palustri, in modo da ricreare numerosi nascondigli e zone di posta per la predazione.
Un buon terzo del volume deve essere lasciato libero per il nuoto.
La filtrazione deve essere forte ma non deve generare corrente, garantendo solo un leggero movimento dell'acqua.
L'illuminazione deve essere bassa poiché questo pesce è molto fotofobo.
Per quanto riguarda le piante, Lobelia dortmanna, Carex crinita, Isoetes lacustris, Schoenoplectus lacustris, Fontinalis antipyretica, Acorus calamus, Elodea e qualche ninfea per creare zone d'ombra.
I compagni ideali sono Persico Sole, Persico Trota, Trota Fario, Pesce Gatto nero, Carpa regina, Anguilla europea, Coregone e Tinca.


Riproduzione

Il dimorfismo sessuale di questo pesce è difficile da individuare. Si può notare solamente un'intensificazione dei colori nei maschi ed un ventre più pronunciato nelle femmine, durante il periodo riproduttivo.
A seconda della latitudine e delle condizioni climatiche, il periodo di frega va generalmente dai primi di marzo al principio di giugno, nelle regioni settentrionali può prolungarsi fino a luglio. Nel nord dell'areale della specie la frega inizia quando la temperatura dell'acqua supera 6 °C, mentre nelle zone meridionali avviene sopra 10 °C. La riproduzione si svolge in acque basse, di profondità non superiore a circa 3 m, su substrato di vari tipi ma sufficiente a consentire il fissaggio alle uova. La maturazione delle uova avviene a gruppi ed in tempi diversi. In ogni stagione riproduttiva la femmina depone le uova a due o più riprese, nel periodo estivo di solito ad intervalli di circa 30 giorni.
Il numero di uova deposte è maggiore alla prima frega e si riduce progressivamente in quelle seguenti. Le uova hanno dimensioni diverse in base alla taglia della femmina ed al periodo in cui il gruppo è deposto. Il loro diametro va da 0.34 and 1.3 mm, le uova della prima deposizione sono più grandi (0.90-1.21 mm), quelle delle deposizioni successive sono piccole (0.36-0.47 mm). L'accoppiamento si svolge in gruppi composti da una femmina e diversi maschi. Le uova emesse diventano adesive a contatto dell'acqua, dopo la fecondazione scendono sul fondale ed aderiscono agli elementi del substrato. La fecondità varia seconda della taglia, per ciascuna stagione di frega vengono deposte da 10.000 a 150.000 uova. Non esistono cure parentali. Lo sviluppo embrionale richiede da 5 a 12 giorni, con temperature dell'acqua tra 10 °C e 15 °C. Larve non pelagiche o con breve stadio pelagico. Alla schiusa hanno sistema sensoriale cefalico non ancora sviluppato e misurano da 3.5 a 4.4 mm. Giacciono sul fondo per 3-7 giorni, fino all'assorbimento del sacco vitellino ed al raggiungimento di 4.5 - 5.0 mm di taglia. Successivamente iniziano a nuotare ed ad alimentarsi in modo autonomo. Durante la fase larvale non si riuniscono in branco. La transizione da dieta endogena ad esogena avviene nello strato benthopelagico. La specie è in grado di ibridarsi con P. fluviatilis e G. baloni. Rispetto alle specie parentali, gli ibridi crescono più rapidamente, sono meno attivi ma più resistenti a fame, temperature estreme, ed agenti inquinanti.


Alimentazione

La dieta di adulti ed immaturi comprende una vasta gamma di invertebrati bentonici, come larve di insetti (chironomidi), crostacei (astacidi, asellidi), gasteropodi, bivalvi e vermi. Tra le componenti dell'alimentazione figurano anche detrito organico, zooplancton, piccoli pesci, uova ed avannotti. Gli esemplari di acque salmastre mostrano la tendenza a diventare planctivori. Dopo l'assorbimento del sacco vitellino le larve si cibano di microplancton (rotiferi e naupli di copepodi) e, con l'aumento di taglia, passano ad alimentarsi di copepodi, cladoceri, larve chironomidi ed altri microrganismi bentonici.
In acquario accetta esclusivamente cibo vivo.


pH:

7.0 - 7.5

Durezza Totale:

8° - 12°dGH

Temperatura:

10C - 20°C


 Dimensioni massime del pesce: 25cm
 Normalmente in acquario non supera i 10cm

Perca cernua,
Acerina cernua,
Acerina czekanowskii,
Acerina fischeri,
Acerina vulgaris.

Eurasia,
diffuso in tutta Europa fino all'estremità settentrionale della Scandinavia, ad eccezione della penisola iberica, dell'Italia centrale e del bacino adriatico; Bacino del Mar Egeo; Bacino del Mar d'Aral; Siberia nei fiumi che drenano nell'Oceano Artico verso est fino a Kolyma.

Vuoi realizzare un favoloso acquario?

Sei alla ricerca di consigli, indicazioni, o hai solo bisogno di confrontarti? Non esitare a contattarci!