Monodactylus argenteus.

Silver Moony

Il corpo è romboidale, più alto che lungo e molto compresso lateralmente; la testa è piccola ed appuntita, raccordata al dorso da una fronte ripida; gli occhi, grandi e leggermente sporgenti, sono situati appena dietro la bocca; la bocca è piccola, situata in posizione terminale e leggermente rivolta verso l'alto, con labbra carnose ed armata di piccoli denti simili a spazzolini di setole; sulla lingua e sul palato vi sono ulteriori denti granulosi; gli opercoli branchiali sono molto grandi e dotati di un pre-opercolo articolato, con il margine liscio o leggermente dentellato; il peduncolo caudale è piccolo ma ben distinto.
La pinna dorsale, sostenuta da 7 o 8 spine rigide e da 27 / 31 raggi molli è divisa in due parti; la prima si erge obliqua sul dorso; la seconda lo segue uniformemente terminando con un lobo posteriore, dal margine appuntito che sfiora il peduncolo caudale; la pinna anale, sostenuta a sua volta da 3 spine rigide e da 27 / 32 raggi molli, è, simmetrica alla pinna dorsale; l'insieme delle due pinne forma una specie di coda di rondine; la pinna caudale, molto estesa e mobile, è di forma trapezoidale e termina con un margine dritto, o appena concavo, ma con gli apici appuntiti; le pinne pettorali, di forma trapezoidale e dal margine arrotondato, sono corte e possenti; le pinne ventrali sono ridotte a due piccoli filamenti corti e sottili.
La livrea è molto particolare e varia a secondo l'eta del pesce: negli esemplari giovani è di un color bianco argento con la pinna dorsale, l'anale e la caudale di color giallo canarino; il margine anteriore della pinna anale è ornato da un bordo nero come nere sono due bande verticali che passano una sull'occhio ed una subito dopo l'opercolo branchiale.
La livrea degli esemplari adulti è sempre di color argento ma sulle pinne sono rimaste solo delle sfumature gialle e sono comparse due macchie nera sugli apici della pinna dorsale e dell'anale; sono scomparse anche le due bande nere sulla testa.

Comportamento

Questo pesce popola un vasto range di habitat che vanno dall'acqua salata, a quella salmastra ed infine, per non periodi non troppo lunghi, in acque dolci. Abita prevalentemente baie, estuari ricchi di mangrovie, insenature marine e rami di fiumi d'acqua dolce; occasionalmente si sposta in barriere costiere limose.
Preferisce muoversi in banchi numerosi, dai movimenti fulminei.
Vive principalmente in acqua marina ma, specialmente in giovane età, risale i fiumi per molti chilometri passando tranquillamente da un'acqua marina, ad una salmastra, ad una perfettamente dolce.


Allevamento

Il setup ideale è un vasca da almeno 500 litri, ricreante un ambiente salmastro, in modo da poter ospitare 5 esemplari.
Il fondale deve essere prevalentemente costituito da sabbia corallina e formazioni rocciose, lasciando lo spazio medio alto della vasca libero per il nuoto.
Come piante, possono essere introdotte mangrovie o comunque specie acquatiche in grado di sopportare la salinità del 0.5 - 1%, ottenibile inserendo sali marini appositi. Per quanto riguarda il resto del layout, si possono introdurre radici di mangrovie o legni, in modo da creare sempre qualche zona di riparo.
L'illuminazione deve essere intensa e la filtrazione deve garantire una forte ossigenazione dell'acqua, raggiungibile anche inserendo un ossigenatore a pietra porosa.
Anche l'inserimento di pompe di movimento dell'acqua può aiutare a ricreare una situazione ideale per l'allevamento di questo pesce.
I compagni di vasca ideali sono Etroplus maculatus, Etroplus suratensis, Parambassis ranga, Marosatherina ladigesi ed altri pesci Indo Asiatici di acqua salmastra.


Riproduzione

Il dimorfismo sessuale di questo pesce è impossibile da individuare
Non si hanno indicazioni precise sulla riproduzione in cattività. Ci sono segnalazioni di attività di deposizione accidentali, ma questo comportamento non è stato replicato con successo.
Nell'industria ittica, questi pesci vengono riprodotti introducendo "bombe" ormonali in grandi vasche riproduttive, con ambienti marino/salmastri poiché i giovani individui tollerano meglio l'acqua salmastra durante lo sviluppo.
In natura, la coppia riproduttrice si stacca dal banco e trova una zona riparata, spesso tra le radici di mangrovie, per deporre le uova. A deposizione avvenuta, entrambi i genitori abbandonano il nido, lasciando lo sviluppo delle uova al loro destino.

Alimentazione

La dieta di questo pesce è per lo più composta da detriti di ogni natura, insetti e plankton. In cattività accetta sia mangime vivo che secco. Possono essere anche offerti alimenti vegetali quali alghe, lattuga sbollentata, spinaci e piselli bolliti.
Da adulto è da sorvegliare se inserito con pesci più piccoli perché potrebbe predarli.


pH:

7.2 - 8.5

Durezza Totale:

8° - 14°dGH

Temperatura:

24°C - 28°C


 Dimensioni massime del pesce: 25cm
 In acquario difficilmente supera i 15cm

Acanthopodus argenteus,
Centrogaster rhombeus,
Centropodus rhombeus,
Chaetodon argenteus,
Monodactylus rhombeus,
Psettus argenteus,
Psettus rhombeus,
Scomber rhombeus.

Zona Indo-occidentale,
Mar Rosso e Africa orientale; Samoa, Yaeyamas, Nuova Caledonia meridionale e Australia. La sua presenza è segnalata anche nella zona di mare del delta del fiume Mekong.

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