Elassoma evergladei.

Everglades Pygmy Sunfish

Il corpo è allungato, di forma cilindrica e compresso lateralmente; la testa è piccola ed appuntita, raccordata al dorso da un profilo predorsale covesso; gli occhi, grandi e leggermente sporgenti, sono situati appena dietro la bocca; la bocca è piccola, protrattile, situata in posizione terminale e leggermente rivolta verso l'alto.
Le pinne pettorali sono allungate e appuntite; i raggi della pinna inferiore sono più corti dei raggi della pinna pettorale superiore. Non ha linea laterale. La pinna dorsale è continua, con la parte anteriore spinosa e la parte posteriore morbida e tonda. La pinna caudale è arrotondata.
La colorazione del corpo è generalmente di colore marrone con macchie più scure. Il pesce ha diverse file di macchie rosso scuro sulle pinne dorsale e anale. I pesci "non riproduttori" possono presentare striature chiare, screziature o macchie colorate.

Comportamento

Questo pesce popola soprattutto laghi, paludi, torbiere, canali e corsi d'acqua dal lento corso, dove si trovano dense popolazioni di piante acquatiche.
Preferisce popolare zone con fondale composto da limo, fango, detriti e residui calcarei.
Preferisce le zone dove la colonna d'acqua è molto limitata ed il suo livello fluttuante.
Ha un carattere schivo e solitario, difatti tende a vivere da solo. In zone dove il cibo è scarsamente distribuito o concentrato solamente in determinate aree, i maschi della specie vi formeranno una sorta di zona perimetrale, dove andranno a creare territori fortemente protetti. Normalmente, i territori maggiormente vicini alle fonti di cibo, andranno ai maschi più in alto nella gerarchia. Questo non accade nelle zone in cui il cibo è abbondante ed uniformemente distribuito. In queste zone, non verranno creati territori dai maschi ma, si instaurerà una sorta di convivenza pacifica.

Allevamento

Il setup ideale è un vasca da almeno 60cm, in modo da poter ospitare un gruppo di 4 o più esemplari.
La vasca deve essere densamente piantumata, soprattutto con piante a foglia lunga e sottile del genere Vallisneria e piante lacustri capaci di sopportare temperature sino agli 8°C. Il fondale deve prevedere zone di sabbia misto limo e zone di ghiaietto sottile.
L'inserimento di rocce e rami a creare rifugi e zone di divisione è fortemente consigliata. Anche l'introduzione di piante galleggianti può aiutare il pesce a sentirsi al sicuro e ad avere un comportamento più naturale.
L'illuminazione deve essere forte e la corrente generata dal filtro molto delicata, quasi impercettibile. Per questo si consiglia un filtro d'Amburgo od un filtro ad aria. La crescita delle alghe su rocce e radici è fortemente consigliata, soprattutto per favorire l'insediamento e lo sviluppo di microfauna, costante fonte di cibo che non deve mai scarseggiare.
Si raccomanda l'allevamento in vasca monospecifica per meglio godere del comportamento di questi splendidi pesci.
Fondamentale per un buon sviluppo dei pesci e per il loro successo riproduttivo è che vi sia una consistente differenza di temperatura nella vasca a livello stagionale. Ottimo sarebbe poter posizionare la vasca all'esterno se la temperatura non scende sotto 0°C, aiutando a mantenere una temperatura sugli 8°C, soprattutto di notte, tramite un piccolo riscaldatore, tecnica non necessaria al di fuori del periodo invernale.


Riproduzione

Il dimorfismo sessuale di questo pesce è abbastanza semplice da individuare.
Il maschio, per tutto il periodo riproduttivo, è di un bellissimo nero, pigmentato finemente su tutte le pinne di un blu-azzurro elettrico.
Quando invece è nella pausa invernale, il nero viene sostituito da un grigio-azzurrino. La femmina rimane più anonima, con un colore tra il beige ed il grigio e con pigmentazioni marroni tali da facilitarne la mimetizzazione tra il fondo e la vegetazione. E' un pesce molto facile da riprodurre, sia nella cattività dell'acquario che in stagni o laghetti.
In natura si accendono delle vere e proprie battaglie sfiancanti tra maschi per la conquista della femmina che, una volta finita la lotta, viene invitata nel sito di deposizione, con danze rituali bellissime e particolari: ad intervalli regolari apre tutte le sue pinne, le “sfarfalla” davanti alla compagna come per incantarla e scatta veloce nel futuro nido per invitarla a deporre.
I nidi sono generalmente costruiti in un'area priva di vegetazione e su sabbia o ghiaia.
I maschi spazzano via il limo e la sabbia con la coda quando si preparano per costruire il nido, in modo da esporre i substrati più grossolani di ghiaie che si trovano al di sotto. Si pensa che le particelle più grossolane forniscano spazi interstiziali per le larve ancora munite del sacco vitellino e possano funzionare come un rifugio protettivo. Potenzialmente, queste aree di ghiaia possono massimizzare la sopravvivenza degli avannotti durante le loro prime fasi di vita.
I maschi riporduttori hanno un comportamento più aggressivo rispetto agli altri, spingendoli ad abbandonare il nido per azzuffarsi, lasciando così la possibilità ad altri maschi fertili di accoppiarsi con la femmina. La riproduzione poligama simultanea è naturale ma si verifica raramente.
La stagione riproduttiva può variare in base alla posizione geografica e alla temperatura dell'acqua, ma generalmente si verifica da marzo a ottobre, quando l'acqua raggiunge una temperatura supera i 18°C. La femmina depone in media 60 uova che verranno sorvegliate dal maschio, senza che questo attacchi in maniera particolare la femmina. Dopo 2 - 4 giorni, le uova si schiudono ed i piccoli rimangono per qualche giorno all’interno del nido per poi sparpagliarsi lungo i bordi dei vetri della vasca.
La riproduzione in acquario può essere eseguita in vasche dedicate, spostando la coppia riproduttrice in una vasca dedicata, povera o quasi priva di arredo, con piante galleggianti e muschio sul fondo. Non c'è bisogno di spingere la riproduzione condizionando con abbondante cibo come per altre specie.
Gli avannotti, dopo la schiusa, andranno alimentati con Infusoria (ma se il filtraggio è ad aria, se l’acqua è “vecchia” e se sono presenti alghe in quantità, la presenza di infusori in vasca è molto probabile) ed organismi più piccoli di un nauplo di Artemia salina. Possono essere somministrate anche anguillole dell’aceto e “banana worms”. Dopo un paio di settimane si può passare ai naupli di Artemia salina. Importante, comunque, anche in questo caso la presenza di alghe verdi.

Alimentazione

La bocca molto piccola di questo pesce è un adattamento al mangiare piccole prede. E' un pesce carnivoro e si nutre principalmente di invertebrati come lumache, vermi, gamberetti, insetti acquatici, piccole larve e zooplancton. Adorano brucare le alghe.
In acquario non accettano cibo secco e difficilmente si abituano al cibo congelato.


pH:

7.0 - 7.5

Durezza Totale:

8° - 12°dGH

Temperatura:

10°C - 30°C


 Dimensioni massime del pesce: 34mm
 Normalmente non supera i 23mm

Nessuno.

Nord America,
questa specie si trova solo negli Stati Uniti, dal North Carolina alla Florida.

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