Datnioides polota.

Silver Tiger Perch

Il corpo è romboidale, più lungo che alto e molto compresso lateralmente; la testa è piccola ed appuntita, raccordata al dorso da un profilo predorsale concavo; gli occhi, grandi e leggermente sporgenti, sono situati appena dietro la bocca; la bocca è grande, protrattile, situata in posizione terminale e leggermente rivolta verso il basso, con labbra carnose ed armata di piccoli denti simili a spazzolini di setole; sulla lingua e sul palato vi sono ulteriori denti granulosi; gli opercoli branchiali sono molto grandi e dotati di un pre-opercolo articolato, con il margine dentellato.
La pinna dorsale, sostenuta da 12 spine rigide e da 13 / 14 raggi molli è divisa in due parti; la prima si erge obliqua sul dorso; la seconda lo segue uniformemente terminando con un lobo posteriore, dal margine arrotondato che sfiora il peduncolo caudale; la pinna anale, sostenuta a sua volta da 3 spine rigide e da 8 / 9 raggi molli, è, simmetrica alla seconda parte della pinna dorsale; la pinna caudale, molto estesa e mobile, è di forma trapezoidale e termina con un margine dritto, o appena concavo, ma con gli apici appuntiti; le pinne pettorali e le pinne ventrali, di forma trapezoidale e dal margine arrotondato, sono corte e possenti.
La livrea è molto particolare e varia a secondo l'eta del pesce ed in base al livello di stress: negli esemplari giovani è di un color bianco argento, con riflessature giallo oro, con 7 strisce verticali che corrono lungo tutto il corpo; la prima parte della pinna anale e dorsale, così come le pinne ventrali, riprendono la colorazione ed il motivo del corpo; le altre pinne hanno riflessi azzurri e dorati.
La livrea degli esemplari adulti è sempre di color argento ma risulta molto più scura di quella degli esemplari giovani.
Durante la notte o a seguito di periodi di forte stress, come la cattura ed il trasporto o l'acclimatazione in vasca, questo pesce assume una colorazione scura, simile a quella delle linee verticali, tanto da sembrare tutto dello stesso colore.

Comportamento

Questo pesce popola un vasto range di habitat di acqua salmastra e, per periodi non troppo lunghi, di acque dolci. foci di grandi fiumi e di lagune litoranee, così come nei laghi ed i fiumi d’acqua dolce sotto l’influenza delle maree; anche se viene ritrovato talvolta in acque dolci, vive soprattutto in habitat costieri e salmastri. Questi includono estuari, lagune e paludi di mangrovie.
E' molto aggressivo verso i conspecifici e si riunisce in banchi solamente durante il periodo della riproduzione, dove possono scaturire feroci lotte per le femmine e per il controllo dei siti di riproduzione. Attacca anche pesci visivamente simili a lui, mettendo in evidenza le capacità oculari del pesce.
E' un vorace predatore che attacca la preda con scatti fulminei, estraendo la bocca protrattile ed aspirando la preda.


Allevamento

Il setup ideale è un vasca di acqua salmastra da almeno 200 cm, in modo da poter ospitare un solo esemplare.
Si tratta di pesci molto attivi, che hanno bisogno di molto spazio libero per il nuoto. Gli esemplari più giovani apprezzano un setup maggiormente arredato con radici, legni e mangrovie. Con l'aumentare dell'età diminuiscono molto le pretese di questo pesciolone anche se apprezzerà zone di vasca dove la luce è più fioca, ridotta da piante galleggianti, fronde o vegetazione marginale.
Il fondale deve essere prevalentemente costituito da sabbia corallina e formazioni rocciose, lasciando lo spazio medio alto della vasca libero per il nuoto.
Come piante, possono essere introdotte mangrovie o comunque specie acquatiche in grado di sopportare la salinità del 1 - 2%, ottenibile inserendo sali marini appositi.
L'illuminazione deve essere media e la filtrazione deve garantire una forte ossigenazione dell'acqua, raggiungibile anche inserendo un ossigenatore a pietra porosa.
Anche l'inserimento di pompe di movimento dell'acqua può aiutare a ricreare una situazione ideale per l'allevamento di questo pesce.
Può essere allevato assieme a pesci di dimensioni simili se è disponibile spazio sufficiente, ma potrebbe essere intimidito da specie territoriali o altrimenti competitive.


Riproduzione

Il dimorfismo sessuale di questo pesce è impossibile da individuare
Non si hanno indicazioni precise sulla riproduzione in cattività.
In natura, la coppia riproduttrice si stacca dal banco e trova una zona riparata, spesso tra le radici di mangrovie, per deporre le uova. A deposizione avvenuta, entrambi i genitori abbandonano il nido, lasciando lo sviluppo delle uova al loro destino.

Alimentazione

E' un predatore efficiente con un apparato boccale altamente protrusibile, che si nutre principalmente di pesci e crostacei più piccoli. In acquario, agli esemplari più giovani, possono essere offerte larve chironomidi (bloodworm), piccoli lombrichi, gamberi tritati e simili, mentre gli adulti accettano strisce di carne di pesce, gamberi interi, cozze, gamberi di fiume vivi, lombrichi più grandi, ecc.
Richiedono un'alimentazione su base giornaliera, con 2-3 volte a settimana sufficienti.
Questa specie non deve essere nutrita con carne di mammifero o aviaria come cuore di manzo o pollo poiché alcuni dei lipidi in essi contenuti non possono essere adeguatamente metabolizzati dal pesce e possono causare depositi di grasso in eccesso e persino degenerazione degli organi. Allo stesso modo, non vi è alcun vantaggio nell'uso di pesci "alimentatori" come i livebearers o piccoli pesci rossi, che portano con sé il rischio di introduzione di parassiti o malattie e tendono a non avere un alto valore nutritivo se non adeguatamente condizionati in anticipo.


pH:

7.5 - 9.0

Durezza Totale:

15° - 30°dGH

Temperatura:

20°C - 28°C


 Dimensioni massime del pesce: 25 - 30cm

Chaetodon quadrifasciatus,
Datnioides quadrifasciatus,
Coius polota,
Coius binotatus,
Lobotes hexazona.

Asia sud-orientale,
India (lago Chilka, fiumi Mahanadi e Hooghly), Bangladesh (delta del fiume Gange), Myanmar (fiumi Yangon e Salween), Thailandia (lago Songkhla, Tha Taphap e Chao Phraya fiumi), Vietnam (Delta del fiume Mekong), Malesia (fiumi Perak, Bernam e Melaka, Malaysia peninsulare; fiumi Sarawak e Rajang, Sarawak, Borneo), Singapore (Pulau Ubin) e Indonesia (fiume Batang Hari, Sumatra; Sambas, Fiumi Kapuas e Barito, Kalimantan, Borneo).
La località tipo è "estuari del fiume Gange, India [ora Bangladesh]".

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