Centrarchus macropterus.

Flier

Il corpo è allungato, fortemente compresso lateralmente; la testa è piccola ed appuntita, raccordata al dorso da un profilo predorsale covesso; gli occhi, grandi e leggermente sporgenti, sono situati appena dietro la bocca; la bocca grande, protrattile, situata in posizione terminale e leggermente rivolta verso l'alto.
Le pinne pettorali sono allungate e appuntite; La pinna dorsale ha da 11 a 13 spine e 12 - 14 raggi molli mentre la pinna anale ha 7 - 8 spine e 13 - 15 raggi molli. Ha una linea laterale continua e le squame sono ctenoidi. La pinna dorsale è continua, con la parte anteriore spinosa e la parte posteriore morbida e tonda. La pinna caudale è arrotondata e leggermente biforcuta.
La colorazione del corpo è generalmente di colore verde oliva e presenta una serie di macchie scure. La parte ventrale è pallida, tendente al crema. E' inoltre presente una linea scura verticale che attraversa e continua poco sotto l'occhio, in quella che è stata descritta come una "lacrima". I pesci di una lunghezza standard inferiore a circa 45 millimetri, hanno un'evidente macchia scura, o ocello, bordata di rossastro sulla parte morbida della pinna dorsale. Le pinne pettorali e le pinne pelviche sono scure con reticolazioni più chiare.

Comportamento

Questo pesce popola soprattutto le acque cristalline, macchiate dagli acidi umici ed acidule di laghi, paludi, torbiere, canali e corsi d'acqua dal lento corso, dove si trovano dense popolazioni di piante acquatiche.
Preferisce popolare zone con fondale composto da limo, fango, detriti e residui calcarei.
E' un pesce gregario, che si muove in banchi numerosi, generalmente tollerante e giocherellone ma solo nei confronti della propria specie. Ignora completamente gli esemplari di diversa specie.
E' difficile reperirlo dove si abbia una notevole popolazione di Lepomis macrochirus e Lepomis cyanellus.


Allevamento

Il setup ideale è un vasca da almeno 150cm, in modo da poter ospitare un gruppo di 4 o più esemplari.
La vasca deve essere densamente piantumata, soprattutto con piante a foglia lunga e sottile del genere Vallisneria e piante lacustri. Il fondale deve prevedere zone di sabbia misto limo e zone di ghiaietto sottile.
L'inserimento di rocce e rami a creare rifugi e zone di divisione è fortemente consigliata. Anche l'introduzione di piante galleggianti può aiutare il pesce a sentirsi al sicuro e ad avere un comportamento più naturale.
L'illuminazione deve essere forte e la corrente generata dal filtro molto delicata, quasi impercettibile. Per questo si consiglia un filtro d'Amburgo od un filtro ad aria. La crescita delle alghe su rocce e radici è fortemente consigliata, soprattutto per favorire l'insediamento e lo sviluppo di microfauna, costante fonte di cibo che non deve mai scarseggiare.
Si raccomanda l'allevamento in vasca monospecifica per meglio godere del comportamento di questi splendidi pesci.
Fondamentale per un buon sviluppo dei pesci è la filtrazione in torba o l'aggiunta di acidi unici per macchiare l'acqua.


Riproduzione

Il dimorfismo sessuale di questo pesce è abbastanza semplice da individuare.
Il maschio, per tutto il periodo riproduttivo, è di un bellissimo nero, pigmentato finemente su tutte le pinne di un blu-azzurro elettrico.
Quando invece è nella pausa invernale, il nero viene sostituito da un grigio-azzurrino. La femmina rimane più anonima, con un colore tra il beige ed il grigio e con pigmentazioni marroni tali da facilitarne la mimetizzazione tra il fondo e la vegetazione. E' un pesce molto facile da riprodurre, sia nella cattività dell'acquario che in stagni o laghetti. Il maschio accudisce la prole e costruisce nidi dove deporre le uova. Individuato il punto di fondale ideale, il maschio vi scava una buca piuttosto ampia. Per lo spostamento di eventuale pietre utilizza la bocca, mentre per scavare utilizza prevalentemente poderosi colpi di coda. Terminata la preparazione del luogo di deposizione inizia il corteggiamento, fatto di curiose evoluzioni di nuoto e di vibrazioni della caudale, la femmina più predisposta (già carica di uova) si porta al suo fianco nella buca. A quel punto entrambi i riproduttori rilasciano, in più riprese, i propri gameti i quali finiscono per depositarsi all’interno della buca. Poco dopo il maschio è già pronto per un altro accoppiamento e parte il corteggiamento alla seconda femmina e così via. Durante queste fasi ogni femmina del gruppo, a turno, subisce il corteggiamento da parte del maschio, ma soltanto quelle cariche di uova accetteranno di portarsi nella buca con lui per la deposizione. Durante le fasi di corteggiamento e di inseguimento delle femmine, solitamente gli altri maschi presenti passano furtivamente sulla buca cercando di fecondare qualche uovo, sfidando le ire del dominante.
Ogni femmina, a seconda dell’età del soggetto e della temperatura dell’acqua, può deporre fino ad un massimo di 200 uova.
Terminate tutte le deposizioni il maschio dominante resta di guardia alla buca colma di uova, scacciando con vigore qualsiasi intruso, madri comprese. Tale atteggiamento protettivo durerà fino alla schiusa ed al completamento del riassorbimento del sacco vitellino da parte delle neonate larve.
Va tuttavia precisato che affinché si possano realmente osservare in cattività tutte queste meravigliose cure parentali occorrono vasche di grandi litraggi. Diversamente in spazi troppo angusti il maschio dominante difficilmente si sentirà tranquillo e il nervosismo potrebbe indurlo a cessare prematuramente le cure parentali abbandonando la prole al proprio destino, o peggio ancora decidere di divorarla.
Schiusa delle uova e primi giorni di vita degli avannotti: il tempo necessario per la schiusa è fortemente influenzato dalla temperatura ed in genere avviene tra il 3° ed il 6° giorno. Appena nate le piccole larve sono statiche e restano ferme nel fondo della buca. Il nutrimento in questa fase è assicurato dal sacco vitellino. La temperatura dell’acqua influisce notevolmente sul metabolismo delle piccole larve e quindi, indirettamente, anche sul tempo necessario perché esse completino il riassorbimento del sacco vitellino. Tale fase infatti può durare da 4 ad anche 10 giorni. Terminato il riassorbimento del sacco vitellino i piccoli sono ormai avannotti dalla colorazione simile a quella degli adulti. Il padre continuerà ancora a sorvegliarli per qualche giorno cercando di evitare che si disperdano allontanandosi dalla buca, ma in breve tempo non sarà più in grado di gestire la situazione e dovrà lasciarli andare. A quel punto la sua funzione protettiva sarà esaurita e non verranno più praticate cure parentali. Consiglio, giunti a questo punto, di separare i piccoli dagli adulti evitando così spiacevoli casi di predazioni.
L’accrescimento dei piccoli è consigliabile farlo in vasca dedicata, priva di filtro, gestita con piccoli cambi parziali quotidiani (ad esempio 5% al giorno o 10% ogni due giorni) e ricca di microfauna (muschi ed alghe). Gli avannotti mostrano subito le stesse preferenze alimentari tipiche degli adulti, somministrate quindi piccoli invertebrati (ad esempio Artemia salina) ed introducete delle piccole chioccioline acquatiche (ad esempio Physa spp. e Lymnaea spp.) le quali deporranno continuamente minuscole uova assai gradite ai piccoli. Integrate pure con mangime secco in scaglie di ottima qualità, finemente polverizzato. Somministrando molto alimento vivo il tasso di crescita degli avannotti è assai rapido.

Alimentazione

La di questo pesce è composta principalmente da invertebrati come lumache, vermi, gamberetti, insetti acquatici, piccole larve, piccoli pesci, fitoplancton e zooplancton. Adorano brucare le alghe.
In acquario accettano qualsiasi tipo di cibo.


pH:

6.5 - 7.5

Durezza Totale:

10° - 15°dGH

Temperatura:

12°C - 22°C


 Dimensioni massime del pesce: 29cm
 Normalmente non supera i 13cm

Labrus macropterus,
Labrus irideus,
Centrarchus irideus,
Centrarchus sparoides.

Nord America,
nella parte meridionale degli States, lungo la costa Atlantica, dal drenaggio del fiume Potomac nel Maryland, dove molto probabilmente è stato introdotto, alla Florida centrale. E' stato trovato lungo il Golfo del Messico nei drenaggi ad ovest fino al fiume Trinity, Texas, e a nord nel sistema fluviale del Mississippi, al di sopra della Fall Line nel sud dell'Illinois e nel sud dell'Indiana.

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