Parambassis ranga.

Pesce di vetro
Indian Glass Fish

Presenta un corpo romboidale, molto compresso lateralmente; la testa è relativamente piccola ed appuntita, raccordata da una fronte leggermente concava e da una gola leggermente convessa; l'occhio è grande; la bocca, posta in posizione terminale e orientata verso l'alto, è grande ed articolata; l'opercolo branchiale è molto grande e presenta un preopercolo articolato; il peduncolo caudale è stretto e corto; nota molto curiosa: le carni del Parambassis ranga sono quasi completamente trasparenti e lasciano vedere lo scheletro, gli organi interni del pesce e la vescica natatoria; questo fenomeno è presente solo quando il pesce è vivo, infatti, dopo la morte, diventano rapidamente grigie come quelle degli altri pesci.
La pinna dorsale è nettamente divisa in due pinnule precedute da una spina rigida singola separata; la prima pinnula, sostenuta da 6 spine rigide di lunghezza decrescente, ha una forma triangolare ed è posta al centro del dorso; la seconda pinnula, di forma trapezoidale e sostenuta da una spina rigida e da 11 o 12 raggi molli ramificati, termina con un piccolo lobo posteriore che sfiora il peduncolo caudale; la pinna anale, di forma trapezoidale e sostenuta a sua volta da 3 spine rigide e da 13 raggi molli ramificati, ha le prime 2 spine rigide parzialmente ricopete dalla membrana interradiale, si estende su tutta la parte posteriore del ventre e termina con un piccolo lobo posteriore; la pinna caudale, dalla forma trapezoidale molto larga, ha il margine posteriore fortemente inciso e diviso in due lobi dagli apici arrotondati; le pinne ventrali, triangolari, sono poste a metà della parte anteriore del ventre; le pinne pettorali, larghe e di forma trapezoidale, sono poste appena dopo l'opercolo branchiale.
La livrea è molto particolare, quasi completamente trasparente; le uniche note di colore sono date da alcune leggere righe trasversali scure, dai riflessi dorati, presenti sulla testa, sulla vescica natatoria e sulla colonna vertebrale, e dal bordo turchese delle pinne; appena dietro la testa è presente una fascia formata da piccolissimi puntini scuri; l'iride è attraversato verticalmente da una barra scura.

Comportamento

In natura vivono sia in acqua dolce a basso fondale (ad esempio nelle risaie) sia nelle acque salmastre delle zone paludari d’estuario. Preferiscono le aree densamente piantumate.
E' un pesce timido, calmo e pacifico, ama vivere in banchi numerosi. All’interno del branco si notano spesso innocue scaramucce tra i maschi finalizzate a definire la gerarchia del gruppo.


Allevamento

Il setup ideale è un vasca da almeno 80x30x30cm cosi da poter ospitare un gruppo di almeno 12 esemplari.
Il fondo, composto prevalentemente da sabbia fine scura, color ambra o marrone, deve essere pesantemente piantumato in alcune zone della vasca. L'inserimento di piante galleggianti può aiutare a ridurre la timidezza del pesce.
Si possono inoltre introdurre rami e radici, facendo ben attenzione a non ridurre lo spazio libero per il nuoto. La filtrazione deve generare poca corrente; la luce deve essere soffusa. Per quanto riguarda la filtrazione in torba, questo dipende molto dalla zona d'origine del pesce e sopratutto se è di riproduzione o selvatico; si consiglia anche di effettuare regolarmente dei cambi parziali. E' un pesce molto robusto, una volta acclimatato, ma soffre molto la scarsità d'ossigeno in acqua. Può essere introdotto in vasche con acqua leggermente salmastra.
Non deve essere allevato con specie vigorose o aggressive. La scelta dei compagni di vasca è regolata anche dal tipo di acqua in cui viene allevato. In condizioni di acqua dolce, può essere allevato con Barbus, Ovovivipari, pesci arcobaleno più piccoli, Cobiti e molti altri piccoli pesci tropicali. In caso di allevamento in acqua leggermente salmastra, Molly, Brachygobius e Chromides sono le scelte migliori.


Riproduzione

Il dimorfismo sessuale di questo pesce è abbastanza semplice da individuare.
I maschi hanno bordi blu sulle pinne dorsale e anale e sono di un giallo leggermente più intenso sul corpo rispetto alle femmine. Queste differenze sono più evidenti quando i pesci sono nel periodo riproduttivo, poiché i colori diventano più intensi. La vescica natatoria (che è chiaramente visibile) ha un bordo posteriore appuntito nei maschi.
La riproduzione in acquario non è troppo difficile da ottenere, anche se gli avannotti sono difficili da allevare. Fornisci al pesce un acquario ben piantumato di circa 80x30x30cm, posiziona al suo interno 6-8 pesci adulti. Posizionare la vasca in modo tale da ricevere la luce solare diretta al mattino è un forte vantaggio. Condizionare il gruppo con una dieta varia e di alta qualità. Durante questo periodo, mantenerli a una temperatura di circa 22° - 24°C e ad un pH intorno al neutro.
Quando i pesci sono in fase di corteggiamento (cercare un'intensificazione dei colori dei maschi e delle pance rotonde sulle femmine), eseguire un grande cambio d'acqua con acqua più calda (circa 26° - 29°C) la sera. Il pesce dovrebbe deporre le uova la mattina seguente. Ogni coppia può depositare fino a 200 uova, che si troveranno tra la vegetazione, attaccate a foglie e steli delle piante. Il pesce adulto può essere rimosso a questo punto.
Le uova sono molto sensibili alla formazione di funghi e l'intera vasca deve essere trattata con una soluzione debole di blu di metilene o simile, per evitare qualsiasi proliferazione funginea. Le uova si schiuderanno in circa 24 ore e le larve saranno visibili appese alle piante. In altri 3-4 giorni saranno capaci di nuotare liberamente. Sono abbastanza difficili da allevare, poiché non cercano attivamente cibo. Invece aspettano che i bocconcini passino. Si consiglia di alimentarli in maniera piuttosto abbondante con naupli di Artemia salina e di creare una corrente lenta nella vasca. Saranno necessari piccoli cambi d'acqua regolari per mantenere le condizioni dell'acqua perfette.


Alimentazione

E' una specie carnivora che in natura si nutre solo di prede vive quali onsetti, vermi, crostacei. In cattività accetta senza problemi la maggior parte dei mangimi commerciali. Nella sua dieta comunque il vivo (o in alternativa il surgelato) deve essere l’elemento predominante (tubifex, chironomi, larve di zanzara, ecc…).

In acquariofilia, purtroppo, la sua “forma” più conosciuta e commercializzata è quella denominata “Chanda color”. Si tratta di esemplari colorati artificialmente con coloranti brillanti, quasi fosforescenti. Per ottenere queste particolari colorazioni ai pesci vengono praticate delle piccole iniezioni sottocutanee con immissione diretta di coloranti solo teoricamente innocui. Per i pesci sottoposti a tale barbaria le sofferenza e lo spavento sono fonte di notevole stress, tanto che a 30 giorni dal "trattamento" il 50% dei pesci non sopravvive e quelli sopravvissuti, una volta immessi nel circuito internazionale e venduti, sono comunque soggetti deboli, con livelli di difese immunitarie quasi annullate, e quindi predisposti alla contrazione di malattie di ogni genere. Tra l’altro dopo al massimo sei mesi la colorazione sbiadisce fino a sparire completamente. Va inoltre sottolineato che per queste operazioni si sfrutta la manodopera dei bambini (che avendo mani piccole, risultano più adatti al tipo di manualità richiesta). Il problema è pertanto ben più grave andando a toccare anche tematiche che valicano la sfera dell’acquariofilia, quali la difesa dei diritti umani, la tutela dell’infanzia e lo sfruttamento del lavoro minorile. Mi sembra che le motivazioni predette siano più che sufficienti per poter dire ad alta voce “NON ACQUISTATELI”, non alimentiamo il mercato dei Chanda color, diamo un segnale di rifiuto forte e deciso!
pH:

6.5 - 8.0

Durezza Totale:

8° - 20°dGH

Temperatura:

20°C - 30°C


 Dimensioni massime del pesce: 75mm - 80mm

Chanda ranga,
Ambassis ranga

Asia,
Questa specie è diffusa in India, Pakistan, Nepal, Bangaldesh, Myanmar, Thailandia, Malesia, Cambogia, Giappone.

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