Xiphophorus xiphidium.

Swordtail Platyfish

Presenta un corpo romboidale, allungato ed un poco compresso lateralmente sopratutto nella parte posteriore; il dorso è leggermente convesso mentre il ventre lo è molto di più; la testa è piccola ed appuntita; la bocca,larga, è in posizione supera-terminale; l'occhio è molto grande; il peduncolo caudale, largo e tozzo, è poco distinguibile.
La pinna dorsale, di forma triangolare e posta appena oltre la metà del dorso, non ha spine rigide ed è sorretta da 12 raggi molli, con i primi 2 o 3 semplici ed i successivi ramificati all'estremità; in questa varieta di allevamento è particolarmente sviluppata in altezza; la pinna caudale, dalla forma a pennello, piuttosto stretta, ha il margine distale leggermente arrotondato; la pinna anale è conformata differentemente nei due sessi: negli esemplari di sesso maschile assume la forma di un gonopodio, lungo e stretto, con il terzo raggio conformato a gancio mentre negli esemplari di sesso femminile ha una forma triangolare, con il margine distale arrotondato, ed è sostenuta da 7 / 9 raggi molli, con i primi 2 semplici ed i successivi ramificati all'estremità; le pinne ventrali, piccole e triangolari, sono poste al centro del ventre mentre le pinne pettorali sono poste poco al disotto della linea mediana, ed un pochino distanti dall'opercolo branchiale.
La pinna caudale del maschio si modifica a creare una piccola escrescenza a forma di spada.

Comportamento

Endemico del Centro America, lo Xiphophorus xiphidium è un Poecilidae pacifico che popola un vasto range di habitat.
Convive molto tranquillamente con altri piccoli pesci non aggressivi.
E' un pesce gregario, abituato a vivere in piccoli gruppi all'interno dei quali solitamente si instaura una ben determinata scala gerarchica tra i maschi. Il maschio è un corteggiatore instancabile e, per questa ragione è sempre meglio inserire le femmine in numero maggiore rispetto ai maschi, due o anche tre femmine per ciascun maschio è la soluzione ideale.


Allevamento

E' un Poecilide relativamente facile da allevare.
In natura, lo Xiphophorus xiphidium è una specie di acqua dolce che vive all'interno dei fiumi principali e dei sistemi tributari più piccoli in torrenti chiari, ben ombreggiati, tra banchi di vegetazione acquatica sommersa.
Le dimensioni della vasca devono essere minimo di 80 cm di larghezza per 4/5 coppie, ma essendo molto prolifici conviene inserirli in una vasca più grande con un maschio ogni 2\3 femmine, come precedentemente detto si adattano alle vasche di comunità con pesci di dimensioni simili come Corydoras, Ancistrus, Tetra ed altri Poeciliidi. E' meglio evitare vasche che all’interno abbiano dei pesci più grandi e voraci e soprattutto dei Betta, dei Barbus e degli Scalari, questi vedendo la coda drappeggiata come i loro simili ed essendo molto territoriali, sono propensi a morsicarla pensando di essere in presenza di eventuali rivali. Mentre le femmine sono alquanto pacifiche, i maschi sono invece molto territoriali per questo motivo è meglio aumentare gli ospiti di sesso femminile, in modo da ridurre e distribuire meglio la loro aggressività. Se si vuole avere un vero e proprio allevamento è consigliata una vasca con solo esemplari della stessa specie. Questo pesce vive in banchi spesso numerosi con prevalenza di maschi giovani e pochi adulti.
La scelta dell'arredamento non è particolarmente critica, anche se tende ad apparire al meglio in un allestimento fortemente piantumato con un substrato scuro. Le forme selvatiche meglio si adattano ad un acquario organizzato in modo da assomigliare a un torrente che scorre, con rocce consumate dall'acqua e piccoli massi.
Anche l'aggiunta di alcune piante galleggianti e radici o rami galleggianti per diffondere la luce sembra essere apprezzata e aggiunge una sensazione più naturale.
La filtrazione deve essere particolarmente forte poiché adora l'acqua ben filtrata ed ossigenata.


Riproduzione

Esistono rilevanti differenze tra esemplari maschili e femminili.
I maschi sono provvisti di gonopodio (organo copulatore riproduttivo ottenuto dall’unione e trasformazione di alcuni raggi della pinna anale) e mostrano pinne più sviluppate; le femmine in forma adulta sono decisamente più grandi rispetto ai maschi, ma mostrano colori più smorti.
Specie Ovovivipara, non formano coppie fisse ma si riproducono senza una regola fissa e in momenti di aggregazione del branco, la temperatura ottimale per garantire la riproduzione si aggira intorno ai 24°, le femmine producono le uova e le trattengono al loro interno sino a quando il maschio non inserisce il Gonocopio all’interno dell’ orefizio anale della femmina per fecondarle, la femmina trattiene al suo interno i piccoli fino a quando non si sarà assorbito completamente il sacco vitellino, il parto può durare da un ora ad un giorno intero, partoriscono avannotti già autonomi e sviluppati dei quali si disinteresseranno subito dopo la nascita, poiché appena avvenuto il parto la femmina è pronta per una nuova gravidanza.Il corteggiamento è lungo ed estenuante, comincia quando i maschi cominciano un lungo inseguimento ne quale fanno parate al cospetto delle femmine prescelte, mostrano i loro colori, inarcano la schiena verso l’alto, fremendo e dispiegando le pinne dorsali e caudali mantenendo la posizione spostandosi lateralmente. Se la femmina non gradirà tali parate il maschio, depresso e frustrato, cercherà comunque di inseguirla e fecondarla a tradimento, tattica che 99 volte su 100 fallisce miseramente. Se invece rimane estasiata da tali prestazioni permetterà al maschio di nuotare in modo sincronizzato e per un certo periodo di tempo sopra di lei, poi le si porrà al fianco e in una frazione di secondo avverrà la fecondazione. Come precedentemente detto meglio aumentare il numero di femmine per evitare lotte tra contendenti di sesso maschile e territorialità con molestie altamente vigorose tra il sesso femminile. La riproduzione avviene circa ogni 23-24 giorni e ogni femmina può partorire dai 5 ai 25 avannotti, il numero varia a seconda dell’età e delle dimensioni della femmina. La gestazione dura circa 4-6 settimane e grandi nidiate fino a 30 avannotti non sono rare. Il metodo migliore per allevarli è comunque quello di rimuovere la femmina gravida in una vasca separata e permettile di partorire lì prima di riportarla nell'acquario principale. L'uso di reti o trappole da riproduzione non è raccomandato in quanto le loro piccole dimensioni non sono adatte per allevare avannotti. Gli avannotti sono piuttosto grandi e accetteranno dalla nascita naupli di Artemia salina o fiocchi in polvere. Crescono molto rapidamente se nutriti 2-3 volte al giorno.
Spesso i piccoli vengono predati dai genitori.


Alimentazione

Lo Xiphophorus xiphidium è un pesce onnivoro. In natura si nutre di una gamma di invertebrati acquatici e terrestri di piccole dimensioni, detriti organici, alghe e altro materiale vegetale. In acquario si adatta ad un vasto range di alimenti: dal mangime secco in scaglie al granulare, dal cibo vivo al congelato ed al cibo essiccato.
L'integrazione di verdure tipo spinaci od insalata, contribuiscono al benessere di questi pesci. Va nutrito almento un paio di volte al giorno (anche 3/4 volte) con quantitativi esigui.
Non bisogna mai sovralimentarli. In caso, è possibile far osservale loro un giorno di digiuno settimanale.


E' una specie rara e molto sensibile alle variazioni di chimica e temperatura dell'acqua.
pH:

7.2 - 8.3

Durezza Totale:

15° - 25°dGH

Temperatura:

18°C - 25°C


 Dimensioni massime del pesce femmina: 50mm
 Dimensioni massime del pesce maschio: 40mm

Platypoecilus xiphidum.

Centro America,
nel sistema fluviale del Rio Soto La Marina, Messico.

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