Xiphophorus hellerii.

Portaspada

Gli esemplari adulti di sesso maschile presentano un corpo fusiforme, molto allungato, gonfio all'altezza del ventre e molto compresso lateralmente nella zona posteriore; la testa è grande ed appuntita; gli occhi sono grandi e posti molto avanti; la bocca, larga, è in posizione supera-terminale; il peduncolo caudale è tozzo e poco distinguibile.
La pinna dorsale, di forma trapezoidale, è sostenuta da 11 / 14 raggi molli, con i primi 2 o 3 semplici ed i successivi ramificati all'estremità; la pinna dorsale termina con un lobo posteriore che si adagia sul dorso; la pinna caudale ha una forma trapezoidale stretta, a pennello, con l'apice inferiore che si prolunga in un lungo lobo appuntito; la pinna anale si è trasformata in un gonopodio uncinato che permette di fecondare internamente gli individui di sesso femminile; le pinne ventrali, triangolari, sono poste un poco avanti alla corrispondenza della pinna dorsale; le pinne pettorali, trapezoidali e con il margine obliquo, sono appena sotto la linea mediana, un poco distanti dall'opercolo branchiale.
La livrea degli esemplari adulti di sesso maschile è colorata ed appariscente: tutto il corpo è di un color argentato con screziature bronzate, molto accese e brillanti; è presente una linea longitudinale, mediana, di color arancione; la bocca e la pinna caudale, compreso il lungo lobo, sono colorate di nero; le altre pinne sono colorate di nero oppure di color arancione con solo i raggi di color nero.
Gli esemplari giovani, fino ai 4 o 5 mesi di vita, e quelli adulti di sesso femminile presentano un corpo fusiforme, molto allungato, quasi cilindrico all'altezza del ventre e molto compresso lateralmente nella parte posteriore; la testa è grande ed appuntita; gli occhi sono grandi e posti molto avanti; la bocca, larga, è in posizione supera-terminale; il peduncolo caudale è snello e ben distinguibile.
Rispetto agli esemplari adulti quelli giovani di sesso maschile, fino ai 4 o 5 mesi di vita, e quelli di sesso femminile hanno la pinna anale, di forma trapezoidale, sostenuta da 8 / 10 raggi molli, con i primi 2 o 3 semplici ed i successivi ramificati all'estremità, mentre la pinna caudale ha una forma trapezoidale, leggermente più allargata, e con il margine distale arrotondato.
La livrea degli esemplari giovani e di quelli di sesso femminile è simile a quella degli esemplari di sesso maschile, solo leggermente meno accesa.

Comportamento

Endemico del Centro America, lo Xiphophorus helleri è un Poecilidae pacifico che popola un vasto range di habitat.
Convive molto tranquillamente con altri pesci non aggressivi.
E' un pesce gregario, abituato a vivere in piccoli gruppi all'interno dei quali solitamente si instaura una ben determinata scala gerarchica tra i maschi. Il maschio è un corteggiatore instancabile e, per questa ragione è sempre meglio inserire le femmine in numero maggiore rispetto ai maschi, due o anche tre femmine per ciascun maschio è la soluzione ideale.


Allevamento

E' un Poecilide relativamente facile da allevare.
In natura si trovano in vari tipi di habitat dal livello del mare a circa 1500 m di altitudine, tra cui torrenti rocciosi a flusso rapido, fino a sorgenti, fossati, stagni e fiumi dalle acque limpide o torbide. Nella maggior parte dei casi l'acqua ha una profondità inferiore a 1,5 m e non c'è vegetazione acquatica.
Le dimensioni della vasca devono essere minimo di 120 cm di larghezza per 4/5 coppie, ma essendo molto prolifici conviene inserirli in una vasca più grande con un maschio ogni 2\3 femmine, come precedentemente detto si adattano alle vasche di comunità con pesci di dimensioni simili come Corydoras, Ancistrus ed altri Poeciliidi. E' meglio evitare vasche che all’interno abbiano dei pesci più grandi e voraci e soprattutto dei Betta, dei Barbus e degli Scalari, questi vedendo la coda drappeggiata come i loro simili ed essendo molto territoriali, sono propensi a morsicarla pensando di essere in presenza di eventuali rivali. Mentre le femmine sono alquanto pacifiche, i maschi sono invece molto territoriali per questo motivo è meglio aumentare gli ospiti di sesso femminile, in modo da ridurre e distribuire meglio la loro aggressività. Se si vuole avere un vero e proprio allevamento è consigliata una vasca con solo esemplari della stessa specie. Questo pesce vive in banchi spesso numerosi con prevalenza di maschi giovani e pochi adulti.
La scelta dell'arredamento non è particolarmente critica, anche se tende ad apparire al meglio in un allestimento fortemente piantumato con un substrato scuro. Le forme selvatiche meglio si adattano ad un acquario organizzato in modo da assomigliare a un torrente che scorre, con rocce consumate dall'acqua e piccoli massi.
Anche l'aggiunta di alcune piante galleggianti e radici o rami galleggianti per diffondere la luce sembra essere apprezzata e aggiunge una sensazione più naturale.
La filtrazione non deve essere particolarmente forte, sebbene sembri apprezzare un certo grado di movimento dell'acqua.


Riproduzione

Esistono rilevanti differenze tra esemplari maschili e femminili.
i maschi sono provvisti di gonopodio (organo copulatore riproduttivo ottenuto dall’unione e trasformazione di alcuni raggi della pinna anale) e mostrano pinne più sviluppate; le femmine in forma adulta sono decisamente più grandi rispetto ai maschi, ma mostrano colori più smorti.
Specie Ovovivipara, non formano coppie fisse ma si riproducono senza una regola fissa e in momenti di aggregazione del branco, la temperatura ottimale per garantire la riproduzione si aggira intorno ai 24°, le femmine producono le uova e le trattengono al loro interno sino a quando il maschio non inserisce il Gonocopio all’interno dell’ orefizio anale della femmina per fecondarle, la femmina trattiene al suo interno i piccoli fino a quando non si sarà assorbito completamente il sacco vitellino, il parto può durare da un ora ad un giorno intero, partoriscono avannotti già autonomi e sviluppati dei quali si disinteresseranno subito dopo la nascita, poiché appena avvenuto il parto la femmina è pronta per una nuova gravidanza.Il corteggiamento è lungo ed estenuante, comincia quando i maschi cominciano un lungo inseguimento ne quale fanno parate al cospetto delle femmine prescelte, mostrano i loro colori, inarcano la schiena verso l’alto, fremendo e dispiegando le pinne dorsali e caudali mantenendo la posizione spostandosi lateralmente. Se la femmina non gradirà tali parate il maschio, depresso e frustrato, cercherà comunque di inseguirla e fecondarla a tradimento, tattica che 99 volte su 100 fallisce miseramente. Se invece rimane estasiata da tali prestazioni permetterà al maschio di nuotare in modo sincronizzato e per un certo periodo di tempo sopra di lei, poi le si porrà al fianco e in una frazione di secondo avverrà la fecondazione. Come precedentemente detto meglio aumentare il numero di femmine per evitare lotte tra contendenti di sesso maschile e territorialità con molestie altamente vigorose tra il sesso femminile. La riproduzione avviene circa ogni 23-24 giorni e ogni femmina può partorire dai 5 ai 25 avannotti, il numero varia a seconda dell’età e delle dimensioni della femmina. La durata della gestazione è fortemente influenzata da vari fattori, soprattutto dalla temperatura, la sua durata comunque può andare da un minimo di 23 ad un massimo di 35 giorni. I piccoli dati alla luce ad ogni parto sono in numero assai variabile, in relazione all'alimentazione seguita dalla madre ed alla sua anzianità. In genere il numero dei nascituri varia tra 20 e 50. Gli avannotti sono da subito autosufficienti e con livrea già simile a quella degli adulti. Necessitano di presenza costante di alghe e microfauna, ai quali possiamo da subito aggiungere appositi mangimi secchi per avannotti finemente sbriciolati. I riproduttori vanno immediatamente separati dai piccoli, altrimenti non esiteranno a nutrirsene. Se l’acquario è davvero molto piantumato e ricco di nascondigli si può tentare di accrescere i piccoli in presenza dei genitori, tenete comunque in considerazione che in tal caso solo una piccola percentuale di essi riuscirà a farcela.


Alimentazione

Lo Xiphophorus helleri è un pesce onnivoro. In natura si nutre di una gamma di invertebrati acquatici e terrestri, detriti organici, alghe e altro materiale vegetale. In acquario si adatta ad un vasto range di alimenti: dal mangime secco in scaglie al granulare, dal cibo vivo al congelato ed al cibo essiccato.
L'integrazione di verdure tipo spinaci od insalata, contribuiscono al benessere di questi pesci . Va nutrito almento un paio di volte al giorno (anche 3/4 volte) con quantitativi esigui.
Non bisogna mai sovralimentarli. In caso, è possibile far osservale loro un giorno di digiuno settimanale.


L'allevamento selettivo ha portato allo sviluppo di una serie sconcertante di forme ornamentali che tendono a mostrare i colori, e spesso la morfologia delle pinne, che non sono presenti nei pesci selvatici. Alcune di queste forme sono anche il risultato dell'ibridazione artificiale con altri membri del genere, in particolare X. maculatus e X. variatus.
pH:

7.0 - 8.0

Durezza Totale:

12° - 30°dGH

Temperatura:

18°C - 28°C


 Dimensioni massime del pesce femmina: 16cm
 Dimensioni massime del pesce maschio: 14cm

Mollienisia helleri,
Xiphophorus jalapae,
Xiphophorus rachovii,
Xiphophorus strigatus,
Xiphophorus brevis,
Xiphophorus helleri helleri,
Xiphophorus helleri brevis,
Xiphophorus helleri strigatus.

Centro America,
dal Río Nautla (in alternativa denominato Río Filobobos) nello stato centrale di Veracruz, in Messico, fino al drenaggio Rio Usumacinta in Guatemala, al Río Sarstún (Sarstoon) al confine tra Guatemala e Belize, e il Rio Copán e Chamelecón in Honduras.
All'interno di questi confini si può inoltre ritrovare in vari sistemi fluviali negli stati messicani di Campeche, Chiapas, Oaxaca, Quintana Roo e Tabasco.

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