Belonesox belizanus.

Poecilide luccio

Il corpo di questo pesce è simile a quello dei lucci, dei quali sembra una copia in miniatura, per aspetto e alimentazione. Presenta una forma allungata, piuttosto compresso ai fianchi, con un lungo muso idrodinamico ed appuntito, provvisto di forti mascelle munite di denti aguzzi. Le scaglie sono minuscole. Le pinne sono trapezoidali, la pinna caudale è a delta, robusta. Il maschio ha un lungo gonopodio. La livrea è semplice: presenta un fondo variabile color sabbia o bruno con riflessi azzurrini, tendente al bianco argenteo sul ventre. Lungo i fianchi vi sono piccoli puntini neri. E' un pesce molto resistente che tollera bene acque dure e salmastre, difatti è presente anche nelle saline.

Comportamento

Questo Poeciliidae è un aggressivo predatore che non tollera affatto le intrusioni nel suo territorio di caccia.
In questa specie è presente la pratica del cannibalismo intraspecifico, ben osservabile (e spesso accentuato) nella vita in cattività: succede quando gli individui sono sottoalimentati o allevati in spazi troppo piccoli. Solitamente sono le femmine che predano i maschi più piccoli. Questo comportamento è comunque ben riscontrabile negli avannotti già nelle prime settimane di vita.


Allevamento

Il Belonesox belizanus è un pesce destinato solamente a vasche di grandi dimensioni.
Si tratta di un pesce che dovrebbe essere allevato in coppia ed inserito in vasche arredate con una densa presenza di piante e legni sommersi che lascino comunque ampio spezio per il nuoto. Se allevato in vasche troppo piccole e non nutrito a sufficienza, questo pesce inizierà a praticare il cannibalismo conspecifico, attaccando e nutrendosi dei suoi conspecifici più piccoli. Questa abitudine è riscontrabile già negli avannotti, durante le prime settimane di vita. In natura popola prevalentemente corsi d’acqua a lento flusso e poco profondi con ricca vegetazione che funge da nascondiglio durante gli agguati alle prede. Non ha bisogno di vasche troppo alte visto che predilige occupare le zone alte o il pelo dell'acqua. Può essere allevato assieme ad altri pesci di grandi dimensioni, quindi non predabili da questo famelico poeciliidae.


Riproduzione

Il dimorfismo sessuale è evidente.
Il maschio presenta un gonopodio formato dai raggi della pinna anale, fusi assieme per formare un organo tubolare, rigido e semovibile alla base, provvisto di microscopici ganci che permettono una maggior presa sull'apertura urogenitale della femmina. Altra nota sul dimorfismo sessuale è che il maschio risulta essere qualche centimetro più piccolo della femmina. La riproduzione in acquario può essere facilitata alimentando maggiormente i pesci ed il fotoperiodo. Il maschio corteggia incessantemente tutte le femmine presenti in vasca, cercando di fecondarne il più possibile. La femmina, dopo un'incubazione di 28-30 giorni, essendo una specie ovovivipara, partorirà circa 100 avannotti, già formati ed in grado di badare a se stessi, della lunghezza di 3,5cm. Questi presentano una banda nera lungo la linea laterale che, sembri inibire il cannibalismo sia da parte dei genitori che dei fratelli, anche se questo inconveniente è largamente diffuso tra i pesci in cattività.


Alimentazione

Ha abitudini prettamente piscivore, cibandosi prevalentemente di avannotti, Gambusie e Guppy ed altri pesci di piccole dimensioni, senza disdegnare Effimere, larve di Libellula e girini. Gli avannotti si nutrono di piccole larve di insetto, piccoli avannotti, Artemia salina, Daphnie e piccoli vermi Tubifex.


Non è molto diffuso in acquariofilia ma ha una certa importanza per la ricerca medica.
pH:

6.0 - 8.5

Durezza Totale:

9° - 19°dGH

Temperatura:

25°C - 37°C


 Dimensioni massime del pesce femmina: 25cm
 Dimensioni massime del pesce maschio: 15cm

Nessuno.

Centro America,
Paesi del Golfo del Messico, Yucatan, Nicaragua.

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