Nannostomus espei.

Barred Pencilfish

Presenta un corpo affusolato, snello e molto allungato; la testa, piccola, è appuntita; gli occhi sono grandi e posti molto avanti; la bocca, piccolissima, è posta in posizione terminale; il peduncolo caudale, molto allungato, è poco distinguibile.
La pinna dorsale, rettangolare e sostenuta da una spina rigida e da 5 / 7 raggi molli, è posta al centro del dorso e presenta il margine distale leggermente arrotondato; in alcuni esemplari, dietro la pinna dorsale, è presente una piccola pinna adiposa; la pinna caudale è profondamente incisa e divisa in due lobi simmetrici dagli apici arrotondati; la pinna anale, piccola e trapezoidale, è sostenuta da una spina rigida e da 9 raggi molli ramificati; le pinne ventrali, triangolari, sono poste in corrispondenza della pinna dorsale; le pinne pettorali, trapezoidali e con il margine arrotondato, sono in posizione giugulare.
La livrea è molto variabile da esemplare ed esemplare; generalmente è di un color marroncino chiaro, con una stretta striscia dorsale di color verde oliva o nocciola; il ventre è di color grigio argento, quasi panna; una soffusa banda longitudinale, di color grigio argento o oro, passa lungo la parte superiore del fianco, dall'occhio sino alla fine del peduncolo caudale, lungo la quale si sviluppano da 3 a 5 bande scure, tendenti al nero; la parte superiore della pinna caudale è semi-trasparente; la pinna anale degli esemplari di sesso maschile presenta una macchia di color rosso; le altre pinne sono semi-trasparenti.

Comportamento

Il più delle volte popola i corsi d'acqua secondari e gli affluenti minori, dal flusso tranquillo, delle aree forestate. Viene spesso ritrovato in aree di foresta allagate.
Predilige le zone dove l'acqua è più bassa ed il fondale limoso, dove la vegetazione subacquea o ripariale è fitta o dove vi è una maggior presenza di strutture legnose sommerse.
Si sposta in banchi numerosi, dove la gerarchia è alquanto sciolta; i maschi lottano continuamente per attirare le femmine e per imporsi all'interno del banco.
E' un pesce molto timido e, date le esigue dimensioni, tende a cercare riparo nel folto della vegetazione.


Allevamento

Il setup ideale per questo vivace caracide è in vasca da almeno 60cm per poter ospitare 10 - 12 esemplari, con fondo scuro composto prevalentemente da sabbia di fiume e limo, cosparso di rami e radici contorte, lasciando abbastanza spazio libero per il nuoto nella parte centrale. La piantumazione deve essere consistente, cercando di creare delle barriere visuali, in modo da far trovare dei nascondigli ai pesci presi di mira. L'inserimento di almeno 10 esemplari ridurrà lo stress, permettendo al pesce un comportamento più naturale.
Il fondo deve essere cosparso di foglie secche tipo Catappa. Il setup deve essere allestito in modo da creare più nascondigli e ripari possibili, in modo da ridurre lo stress in vasca.
La filtrazione deve generare una medio bassa corrente; la luce deve essere medio bassa; a questo proposito, l'iserimento di piante galleggianti può aiutare a ridurre ulteriormente la luminosità e a creare ripari. Infine si raccomanda la filtrazione in torba, per tenere un'acqua sempre acida dal colorito bruno.
L'acqua deve risultare molto ben filtrata, meglio se tramite un filtro esterno pressurizzato con la portata oraria di almeno tre volte la capacità dell'acquario; si consiglia anche di effettuare regolarmente dei cambi parziali settimanali, preceduti da una scrupolosa sifonatura del fondo per raccogliere i residui più grandi e ridurre, in questo modo, gli inquinanti organici in vasca.
La vasca deve essere ben coperta, data la propensione al salto di questo pesce.
I compagni di vasca ideali sono altri Caracidi dal temperamento e dimensioni simili, Ciclidi nani, Loricariidi e Corydoras.
E' vivamente sconsigliato di introdurre questi pesci in un acquario biologicamente non maturo.


Riproduzione

Il dimorfismo sessuale di questo pesce è abbastanza evidente.
I maschi adulti sono più intensamente colorati e presentano la pinna anale incurvata, macchiata di rosso, mentre le femmine tendono a rimanere un po' più rotonde, specialmente se gravide.
La riproduzione di questo Caracide è molto facile da ottenere.
Sono degli egg-scattering, ovvero rilasciano uova e sperma senza effettuare cure parentali. In acquari biologicamente maturi, con setup studiati ad hoc, non è difficile scorgere dei piccoli avannotti nuotare liberamente all'interno del banco.
Per ottenere una schiusa più prolifica, bisogna allestire un acquario delle dimensioni minime di 45 cm x 30 cm x 30 cm.
L’allestimento sarà completato con vegetazione galleggiante o piante galleggianti.
L’acqua nell’acquario destinata alla riproduzione dovrà in primis essere matura, ovvero provenire dalla vasca principale, e dovrà inoltre essere tenera e acida, con valori pH di compresi tra 6.0-6.5 e valori di GH compresi tra 2 e 5. La temperatura sarà di 25°C. Per arrivare a tali condizioni è indispensabile l’impiego di torba. Un filtro ad aria si dimostra la scelta ideale per la sua corrente leggera, garantendo la sopravvivenza degli avannotti.
Scegliere quindi una coppia, formata da una femmina con il ventre ben arrotondato ed un maschio vivacemente colorato, entrambi in buona salute. Una volta scelti i riproduttori, sarà necessario alimentarli con larve di zanzara rossa, Cyclops, alghe verdi, Artemia salina e cibo in scaglie.
Il sito di deposizione viene accuratamente scelto dal maschio, crenado un suo piccolo territorio e difendendolo da eventuali intrusi.
La deposizione dovrebbe avvenire nel giro di 24-48 ore dall’inizio del corteggiamento.
Una volta avvenuta la deposizione e la fecondazione, la femmina va allontanata dall'acquario di deposizione poiché sarà premura del maschio curare le uova.
Giunti alla schiusa, il maschio deve essere allontanato dalla vasca per evitare la predazione dei piccoli. Gli avannotti, arrivano al nuoto libero nel giro di 3/5 giorni, a questo punto vanno alimentati con Paramecium o altri alimenti microscopici, fino a quando non saranno grandi abbastanza da accettare naupli di Artemia salina appena schiusi o microworms. In caso di emergenza è possibile utilizzare come ripiego mangime finemente sbriciolato o surgelato tritato.


Alimentazione

In natura si nutre prevalentemente di piccoli invertebrati e Zooplankton; in acquario preferisce cibo vivo quale Anellidi, Daphnia ed Artemia salina. Si abitua facilmente al cibo secco ma questo deve essere integrato quotidianamente con cibo vivo o congelato.


pH:

4.0 - 6.5

Durezza Totale:

1° - 8°dGH

Temperatura:

22°C - 28°C


 Dimensioni massime del pesce: 25mm - 30mm
Poeciliobrycon espei.

Sud America,
Endemico del bacino fluviale Mazaruni in Guyana, inclusi molti dei suoi affluenti come il Kurupung (dove la specie è stata scoperta per la prima volta nel 1953), Eping e Tabuba.

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