Toracocharax securis.

Silver Hatchetfish

Presenta un corpo molto compresso lateralmente e dalla caratteristica forma triangolare, con il dorso quasi dritto e la parte sternale estremamente sviluppata; la testa è molto piccola ed appuntita; gli occhi sono relativamente grandi; la bocca, piccola, è in posizione supera-terminale; il peduncolo caudale è snello e ben distino.
La pinna dorsale, trapezoidale e sostenuta da una o 2 spine rigide e da 9 o 10 raggi molli ramificati, è posta molto indietro, quasi alla fine del dorso e termina con un lobo posteriore che sfiora il dorso; dietro la pinna dorsale vi è una piccola pinna adiposa; la pinna caudale è fortemente incisa e divisa in due lobi dagli apici arrotondati; la pinna anale, trapezoidale, si estende uniformemente su quasi tutta la parte posteriore del ventre ed è sostenuta da una spina rigida e da 32 / 34 raggi molli; le pinne ventrali sono appena accennate mentre le pinne pettorali hanno una lunga forma a falce, con il margine distale obliquo e molto sviluppate in lunghezza, sono portate al di sopra del dorso e vengono utilizzate come propulsione per compiere i lunghi balzi fuori dall'acqua per catturare gli insetti, che rappresentano il suo cibo abituale, o per sfuggire ad un predatore.
La livrea è di un grigio argento con riflessi metallici; le pinne sono semi-trasparenti.

Comportamento

Questo Caracide è un classico abitante delle acque scure.
E' facilmente individuabile in piccoli corsi d'acqua poco profondi che scorrono nei boschi ombreggiati oppure in pozze, stagni e paludi dove la vegetazione sommersa è molto abbondante.
Ha un carattere timido e pauroso e deve sempre trovarsi in gruppi numerosi, soprattutto in cattività, per "diluire" eventuali comportamenti aggressivi tra i maschi e per avere un comportamento più naturale del banco.


Allevamento

Il setup ideale, per l'allevamento di un piccolo banco di almeno 8 esemplari, è allestire una vasca da 80/100litri, con una piantumazione molto importante, con un substrato scuro ed alcune macchie di vegetazione galleggiante, attorno alle quali i pesci si riuniranno per trovare riparo e protezione. Sul fondo possono essere aggiunti rami e foglie secche per mantenere un livello di acidità dell'acqua il più stabile possibile.
Pesce delicato e sensibile ai valori chimico-fisici dell'acqua che deve essere tenera, acida e con una temperatura stabile e leggermente più alta del normale; è anche necessario che sia ben filtrata ed ossigenata; se possibile è consigliato un filtraggio con torba granulare per rendere l'ambiente più simile a quello originario.
Il movimento dell'acqua deve essere tra il leggero ed il moderato e l'illuminazione da bassa a moderata.
I compagni di vasca ideali sono pesci di piccola e media taglia come Caracidi, Apistogramma, Paracheirodon innesi, Paracheirodon simulans, Petitella georgiae, Hemigrammus armstrongi, Krobia xinguensis, Amatitlania nanolutea oltre che a Callichthyidi e Loricariidi di piccole dimensioni.
La vasca deve essere ben coperta a causa delle attitudini salterine del pesce.


Riproduzione

Il dimorfismo sessuale di questo pesce è impossibile da distinguere.
La riproduzione in cattività è molto rara ma possibile; data la minuscola dimensione degli avannotti, è molto difficile riuscire ad avere una buona percentuale di schiusa.
Per una riproduzione quantitativamente importante occorre predisporre una piccola vasca, riempita con acqua dalle caratteristiche sopra indicate ed arredata con alcune piante galleggianti; è difficile riconoscere il sesso ed è meglio inserire una coppia che abbia già iniziato la danza nunziale; le uova vengono deposte, fecondate ed abbandonate sulla superficie delle piante, durante una serie di piccoli balzi.
Subito dopo la deposizione conviene allontanare i riproduttori e cambiare quanta più acqua possibile senza scoprire le uova; la schiusa avviene in 24 / 36 ore e per altri 2 / 4 giorni le piccolissime larve devono riassorbire il sacco vitellino; solo dopo è possibile somministrare mangime vivo, infusori, parameci, rotiferi, oppure l'apposito mangime liquido; dopo un paio di settimane si possono somministrare naupli di artemia salina fatti appositamente dischiudere.
In natura, durante la stagione delle piogge, risale il corso dei fiumi per andarsi ad insediare nelle zone di foresta allagate. Qui, nel folto della vegetazione, oltre a cercare larve ed insetti sopraffatti dalla piena, si insedia vicino alle radici scoperte degli alberi o dove la vegetazione è più fitta, per andare a deporre le uova. Al termine della stagione piovosa, si ritira da queste zone con il ritirarsi delle acque, per tornare nel normale corso dei fiumi, assieme alla prole numerosa.


Alimentazione

E' un vorace micropredatore che si nutre di piccoli insetti, invertebrati e zooplankton in prossimità della superficie dell'acqua.
In cattività accetta qualsiasi tipo di cibo secco, delle dimensioni ottimali per essere mangiato. La sua dieta, però, deve essere integrata con naupli di Artemia salina, Daphnia, Moina, vermi Grindal, piccoli insetti (giovani grilli) e le larve di Drosophila (moscerini della frutta).


Può esser scambiato per il cugino Toracocharax securis.
pH:

5.0 - 7.5

Durezza Totale:

1° - 8°dGH

Temperatura:

20°C - 28°C


 Dimensioni massime del pesce: 70mm

Clupea sternicla,
Salmo gasteropelecus,
Gasteropelecus argenteus,
Gasteropelecus coronatus,
Gasteropelecus sternicula marowini,
Toracocharax securis morae

Sud America,
Popola i bacini fluviali di Venezuela, Colombia, Ecuador, Brasile, Perù, Bolivia, Paraguay e Argentina.
E' molto diffuso nei più importanti sistemi fluviali tra cui Rio Orinoco, Rio delle Amazzoni e Rio Paraná, oltre a molti dei loro affluenti.
La località tipo è "Rio Cuiaba, Brasile", che corrisponde al rio Cuiabá, un affluente all'interno del bacino del Rio Paraguay superiore nello stato del Mato Grosso, in Brasile.

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