Crenuchus spilurus.

Sailfin Tetra

Presenta un corpo allungato ed appiattito; il dorso è decisamente arquato mentre il ventre è quasi piatto;la testa è relativamente grande ed appuntita; l'occhio, grande, è posto in posizione molto avanzata; la bocca, posta in posizione terminale, è piccola, protrattile e leggermente orientata verso l'alto; La mascella superiore è priva di denti, mentre nella mandibola interna e nella mascella, i denti sono mobili e di forma tricuspidea; il peduncolo caudale è largo, grande e poco distinto.
La pinna dorsale, posta al centro del dorso, ha una forma lunga ed allargata; alla fine del dorso è presente una piccola pinna adiposa; la pinna anale, di forma trapezoidale e sostenuta da una o 8/10 spine rigide, si estende sulla parte finale del ventre; la pinna caudale, dalla forma a delta, ha il margine posteriore profondamente inciso e diviso in due lobi dagli apici arrotondati; le pinne ventrali, di forma triangolare, sono poste in corrispondenza della pinna dorsale; le pinne pettorali, trapezoidali e con il margine obliquo e leggermente arrotondato, sono poste appena dopo l'opercolo branchiale.
La livrea è molto particolare: di color marrone con riflessature rossastre; dall'opercolo al peduncolo caudale, si estende una linea giallastra, ben marcata; la parte superiore dell'iride è rosso sangue, la pinna dorsale presenta, sul margine anteriore, una frezza di color bronzo; le altre pinne sono semi-trasparenti con riflessature bronzee. Il peduncolo caudale presenta una macchia scura di forma romboidale.

Comportamento

Questo Caracide popola fiumi dal lento e loro affluenti secondari, andando poi ad insediarsi nelle pianure alluvionali, paludi e laghi durante le inondazioni stagionali.
Questi biotopi sono generalmente caratterizzati da acqua lenta o moderatamente scorrevole, fitta vegetazione ripariale, spesso sovrastante e substrati ricoperti da rami caduti, radici di alberi e letti di foglie marcescenti.
L'acqua è tipicamente acida, di trascurabili durezza e conduttività carbonatica, macchiata di marrone per la presenza di sostanze umiche rilasciate dalla decomposizione della materia organica. I maggiori banchi si trovano nelle zone dove la vegetazione ripariale è estremamente abbondante.
Sono pesci che, sino al raggiungimento della maturità sessuale, vivono in banchi numerosissimi ed hanno un carattere estremamente pacifico. Raggiunto lo sviluppo, i maschi tendono a diventare territoriali e a trovare rifugio in grotte ed anfratti. Se due maschi adulti dovessero incontrarsi, si accenderebbe un furioso duello rituale, che non comporta mai ferimenti o lesioni per i contendenti.


Allevamento

Il setup ideale per questo vivace caracide è in vasca da almeno 120 litri per poter ospitare 8 - 10 esemplari, con fondo scuro composto prevalentemente da sabbia di fiume, con numerose radici e rami.
Il fondo deve avere formazioni rocciose a creare anfratti e grotte. Inoltre dovranno garantire delle interruzioni rimarchevoli nei territori dei maschi, in modo da nascondersi alla vista, gli uni degli altri, per evitare baruffe.
Il setup deve essere allestito in modo da creare più nascondigli e ripari possibili, aggiungendo muschi ed alghe del genere Cladophora e piante tipo Microsorum, Taxiphyllum o Cryptocoryne.
La filtrazione deve generare una debole corrente. Infine la luce deve essere soffusa, possibilmente ridotta mediante l'inserimento di piante galleggianti del genere Ceratopteris. Infine si raccomanda la filtrazione moderata in torba, per tenere un'acqua sempre acida dal colorito leggermente ambrato.
L'acqua deve risultare molto ben filtrata ed ossigenata, meglio se tramite un filtro esterno pressurizzato con la portata oraria di almeno tre volte la capacità dell'acquario; si consiglia anche di effettuare regolarmente dei cambi parziali preceduti da una scrupolosa sifonatura del fondo per raccogliere i residui più grandi.
È molto sensibile alle fluttuazioni o al deterioramento delle condizioni dell'acqua e non dovrebbe mai essere introdotto in acquari biologicamente immaturi. L'aggiunta di foglie secche sul fondo sabbioso, oltre a garantire un maggior apporto di sostanze umiche, genera una notevole quantità di microrganismi che possono essere considerati ottima fonte di cibo per gli avannotti.
I compagni di vasca ideali per questo pesce sono Tetra di dimensioni e provenienza simili, Corydoras e Loricariidi.


Riproduzione

Il dimorfismo sessuale di questo pesce è abbastanza evidente.
I maschi adulti sono più grandi, più colorati e sviluppano pinne dorsali e anali molto estese mentre le femmine sono relativamente piatte nella colorazione.
Durante il periodo riproduttivo, si formano delle coppie temporanee dove il maschio si occuperà in esclusiva di accudire la prole.
In natura, i maschi sessualmente attivi formano piccoli territori temporanei al centro dei quali vi è una piccola "grotta" normalmente formata da rifiuti oganici e foglie, mentre negli acquari si possono, per l'appunto, creare strutture simili e favorire quindi l'accoppiamento.
I maschi tenterano di attrarre le femmine nelle vicinanze ad entrare nella grotta attraverso la parata delle spettacolari pinne.
Le uova vengono normalmente attaccate al tetto della "caverna" prescelta e la femmina scacciata dopo la deposizione delle uova.
Gli individui inesperti possono mangiare le loro prime nidiate, ma mai rimuovere il padre dall'accudire la nidiata, poiché la presenza del maschio sembra essere cruciale per il successo della schiusa.
L'incubazione è normalmente di 36-48 ore con il nuoto libero degli avannotti circa 4-6 giorni dopo.
Il maschio continua a custodirli diligentemente durante questo periodo. Una volta che sono liberi di nuotare, gli avannotti possono essere alimentati con gamberetti e microworm appena schiusi. I pesci adulti, di solito trovano posizioni sicure per accudire gli avannotti, ma bisogna fare particolare attenzione se si iniziano a vedere segni di predazione.


Alimentazione

Micropredatore, in natura si nutre di zooplankton, piccoli crostacei, vermi, uova e larve.
In acquario gradisce molto il cibo vivo, in particolar modo Daphnia, Artemia salina, Moina e Chironomus; accetta anche mangime liofilizzato oppure mangime secco in granuli o scaglie di dimensioni adeguate. L'apporto vegetale deve essere costante.


Ha un organo in testa che non è ancora stato descritto. Sembrerebbe una specie di sensore per la temperatura o per la luce. La specie è molto simile ai Killifish.
pH:

4.0 - 6.5

Durezza Totale:

1° - 4°dGH

Temperatura:

20°C - 28°C


 Dimensioni massime del pesce: 55 - 70mm

Nessuno.

Sud America,
Ampiamente diffuso nei bacini dell'Amazzonia e dell'Orinoco, oltre ai fiumi costieri di Guyana, Guyana francese e Suriname.
La località tipo è "sistema fluviale Essequibo in Guyana".

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