Characidium rachovii.

Rachow's Darter Characin

Presenta un corpo siluriforme ed allungato; il dorso è decisamente arquato mentre il ventre è quasi piatto;la testa è relativamente grande ed appuntita; l'occhio, grande, è posto in posizione molto avanzata; la bocca, posta in posizione terminale, è piccola, protrattile e leggermente orientata verso il basso; all'interno della cavità orale i denti sono mobili e situati su entrambe le mascelle e sulle labbra; il peduncolo caudale è largo, grande e poco distinto.
La pinna dorsale, posta al centro del dorso e sostenuta da 3 o 4 spine rigide e da 7 raggi molli ramificati, ha una forma lunga e stretta; alla fine del dorso è presente una piccola pinna adiposa; la pinna anale, di forma trapezoidale e sostenuta da una o 2 spine rigide e da 8 / 10 raggi molli, si estende sulla parte finale del ventre; la pinna caudale, dalla forma a delta e di dimensioni inferiori al peduncolo caudale, ha il margine posteriore profondamente inciso e diviso in due lobi dagli apici arrotondati; le pinne ventrali, di forma triangolare, sono poste in corrispondenza della pinna dorsale; le pinne pettorali, trapezoidali e con il margine obliquo e leggermente arrotondato, sono poste appena dopo l'opercolo branchiale.
La livrea è molto particolare: di color verde e riflessature turchese, con da 12 a 15 bande verticali di color marrone scuro che tendono a sbiadire solamente nell'incontro con la zona centrale del fianco; lungo la linea laterale (incompleta), partendo dalla bocca ed attraversando tutto il corpo, corre una banda orizzontale, abbastanza evidente, di color marrone scuro; gli occhi hanno l'iride di color dorato, attraversati anch'essi dalla banda orizzontale; la pinna dorsale presenta, sul margine anteriore, una frezza di color bronzo; le altre pinne sono semi-trasparenti con riflessature bronzee.

Comportamento

Questo Caracide popola un vasto range di habitat, dai torrenti dal flusso rapido alle cascate ed alle rapide, per passare ai fiumi dal lento corso delle pianure alluvionali, paludi e laghi anche di natura stagionale.
Staziona la maggior parte del tempo sopra grosse pietre levigate, cercando cibo tra le alghe
L'acqua è tipicamente acida, di trascurabili durezza e conduttività carbonatica, leggermente ambrata per la presenza di sostanze umiche rilasciate dalla decomposizione della materia organica.
Sono pesci che vivono in banchi numerosissimi ed hanno un carattere estremamente pacifico. Gli individui più anziani tendono a sviluppare un carattere più territoriale dei giovani e, di conseguenza, ad isolarsi dal banco.
Grazie alle sue forti pinne pettorali, questo pesce può "aggrapparsi" alle piante o aderire alle pietre per poter stazionare anche nei punti in cui la corrente è molto forte.
In natura ogni pesce si ritaglia una porzione del fondo nel corso d'acqua. Sono audaci, curiosi e molto buffi grazie al loro modo di nuotare a "scosse"; questa caratteristica del nuoto lo fa assomigliare quasi ad un Colibrì. La sua livrea lo fa confondere facilmente con l'habitiat circostante. In corsi d'acqua con piante la loro colorazione tende al verdastro. Su fondo scuro prendono una colorazione verde oliva scuro con strisce nere o un disegno a scacchiera.


Allevamento

Il setup ideale per questo vivace caracide è in vasca da almeno 120 litri per poter ospitare 8 - 10 esemplari, con fondo scuro composto prevalentemente da sabbia di fiume, con molti ciottoli ben levigati.
Il fondo deve avere formazioni rocciose ben levigate ed alcune radici. Il setup deve essere allestito in modo da creare più nascondigli e ripari possibili, aggiungendo muschi ed alghe del genere Cladophora.
La filtrazione deve generare una corrente forte. Infine la luce deve essere forte anch'essa, in modo da permettere la proliferazione algale sulle rocce. Infine si raccomanda la filtrazione moderata in torba, per tenere un'acqua sempre acida dal colorito leggermente ambrato.
L'acqua deve risultare molto ben filtrata ed ossigenata, meglio se tramite un filtro esterno pressurizzato con la portata oraria di almeno tre volte la capacità dell'acquario; si consiglia anche di effettuare regolarmente dei cambi parziali preceduti da una scrupolosa sifonatura del fondo per raccogliere i residui più grandi.
È molto sensibile alle fluttuazioni o al deterioramento delle condizioni dell'acqua e non dovrebbe mai essere introdotto in acquari biologicamente immaturi.
I compagni di vasca ideali per questo pesce sono Tetra di dimensioni e provenienza simili, Corydoras e Loricariidi.


Riproduzione

Il dimorfismo sessuale di questo pesce è abbastanza evidente.
I maschi adulti hanno una serie di macchie scure alla base della pinna dorsale, le femmine invece presentano una pinna chiara ed un corpo più arrotondato durante il periodo riproduttivo.
Sono degli egg-scattering, ovvero rilasciano uova e sperma senza effettuare cure parentali. La riproduzione in cattività non è mai stata documentata. Si potrebbe provare allestendo un acquario delle dimensioni minime di 90 cm x 30 cm x 30 cm, con non più di 20cm d'acqua e substrato sabbioso.
L’allestimento sarà completato con legni ricoperti di alghe e vegetazione galleggiante (o, in alternativa dei mops), allo scopo di fornire a Characidium rachovii un substrato dove deporre.
L’acqua nell’acquario destinata alla riproduzione dovrà in primis essere matura, ovvero provenire dalla vasca principale, e dovrà inoltre essere tenera e acida, con valori pH di compresi tra 6.0-6.5 e valori di GH compresi tra 2 e 5. La temperatura sarà di 25°C. Per arrivare a tali condizioni è indispensabile l’impiego di torba. Si consiglia inoltre di posizionare una reticella sul fondo in modo da far passare le uova e di impedire agli adulti di raggiungerle. Inoltre il fondo dovrà essere ricoperto con materiale sottile in modo da imbrigliare le uova; molto utilizzato è il Taxiphyllum o la fibra di cocco. Un filtro ad aria si dimostra la scelta ideale per la sua corrente leggera, garantendo la sopravvivenza degli avannotti.
Scegliere quindi una coppia, formata da una femmina con il ventre ben arrotondato ed un maschio vivacemente colorato, entrambi in buona salute. Una volta scelti i riproduttori, sarà necessario alimentarli con larve di zanzara rossa, Cyclops, alghe verdi, cibo in scaglie e lattuga bollita.
La deposizione dovrebbe avvenire nel giro di 24-48 ore dall’inizio del corteggiamento.
La deposizione avverrà generalmente di sera, dopo di che, la femmina emetterà le uova, che verranno fecondate, mentre cadono sul fondo. L'accoppiamento avviene a pelo d'acqua, tra le piante e vengono deposte dalle 3 alle 5 uova di 1.5mm di diametro. Una volta avvenuta la deposizione e la fecondazione, gli adulti vanno spostati nell’acquario di allevamento. Gli avannotti, dopo la schiusa, arrivano al nuoto libero, in verticale come quello dei genitori, nel giro di 5 giorni, a questo punto vanno alimentati con infusoria o altri alimenti microscopici, fino a quando non saranno grandi abbastanza da accettare naupli di artemia appena schiusi o altro cibo. In caso di emergenza è possibile utilizzare come ripiego mangime finemente sbriciolato o surgelato tritato.
Durante i primi periodi dopo la schiusa le uova e gli avannotti si sono rivelati sensibili alla luce, per cui è consigliabile tenere la vasca in un luogo almeno debolmente illuminato.


Alimentazione

In natura si nutre delle alghe patinose e della microfauna che le popolano, piccoli crostacei, vermi, uova e larve.
In acquario gradisce molto il mangime surgelato, in particolar modo Daphnia, Artemia salina, Moina e Chironomus; accetta anche mangime liofilizzato oppure mangime secco in granuli o scaglie. L'apporto vegetale deve essere costante; gradisce spinaci sbollentati, lattuga, cetrioli, frutta e wafer di alghe.


Una delle tante specie di Characidium con una saetta lungo la linea laterale al posto della più comune striscia.
pH:

5.6 - 7.5

Durezza Totale:

1° - 25°dGH

Temperatura:

20°C - 24°C


 Dimensioni massime del pesce: 43mm

Characidium rachowi,
Jobertina rachovii,
Characidium theageri,
Leporinus melanopleura.

Sud America,
Ampiamente diffuso nei bacini Rio Paraná meridionale, Rio Uruguay e nei drenaggi costieri dal Rio Grande do Sul sino al Rio La Plata.
A causa della sua vasta diffusione non è possibile attribuire una località tipo per questo pesce.

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