Moenkhausia intermedia.

Scissor Tetra

Presenta un corpo romboidale, allungato e compresso lateralmente; la testa è relativamente piccola ed appuntita, raccordata da una fronte leggermente bombata; gli ochi sono grandi; la bocca, piccola e orientata verso l'alto, è in posizione terminale ed è armata da piccoli denti molto aguzzi; il peduncolo caudale è ben distinto.
La pinna dorsale, di forma triangolare, lunga e stretta, è sorretta da 2 o 3 spine rigide, con l'ultima più lunga delle precedenti, e 8 raggi molli; prima del peduncolo caudale è presente una piccola pinna adiposa; la pinna caudale, dalla larga forma a delta, ha il margine concavo, con gli apici appuntiti; la pinna anale, di forma trapezoidale, è sostenuta da 3 spine rigide e da 20 / 23 raggi molli e si estende su tutta la parte posteriore del ventre; le pinne ventrali, di forma triangolare, sono piccole; le pinne pettorali sono in posizione giugulare.
La livrea è particolarmente colorata; il dorso è di colore che vira dal biancastro all'argenteo; sul fianco vi è una sottile banda longitudinale argentea, che va dalla porzione posteriore dell'opercolo alla base della pinna caudale. Le pinne presentano una intensa sfumatura giallastra o aranciata; la pinna adiposa è di color arancio.

Comportamento

Il più delle volte popola i corsi d'acqua secondari e le zone dal lento flusso dei corsi d'acqua principali, dove i fondali sono fangosi e la vegetazione ripariale e subacquea è molto fitta.
Qui si sposta in branchi molto numerosi dalla gerarchia sciolta, dove i maschi sono in continua lotta tra loro per attirare l'attenzione delle femmine e per stabilire la posizione nel gruppo. Ha un carattere molto pacifico.


Allevamento

Il setup ideale per questo vivace caracide è in vasca da almeno 120 litri per poter ospitare 8 - 10 esemplari, con fondo scuro composto prevalentemente da sabbia di fiume, cosparso di rami e radici contorte, lasciando abbastanza spazio libero per il nuoto nella parte centrale. La vegetazione acquatica, in questo setup, deve avere una forte presenza soprattutto sui lati e sullo sfondo della vasca. Le specie endemiche sono Echinodorus, Bacopa, Ludwigia, Sagittaria, Eleocharis e Salvinia. Questo può consentire l'inserimento di almeno 8 esemplari, in modo da ridurre lo stress e la tendenza a mordere le pinne agli altri pesci.
Il fondo deve essere cosparso con foglie secche e scarse formazioni rocciose. Il setup deve essere allestito in modo da creare più nascondigli e ripari possibili, in modo da ridurre lo stress e la timidezza del pesce.
La filtrazione non deve generare una corrente troppo forte. Infine la luce deve essere bassa, possibilmente ridotta mediante l'inserimento di rami e piante galleggianti. Infine si raccomanda la filtrazione in torba, per tenere un'acqua sempre acida dal colorito bruno.
L'acqua deve risultare molto ben filtrata ed ossigenata, meglio se tramite un filtro esterno pressurizzato con la portata oraria di almeno tre volte la capacità dell'acquario; si consiglia anche di effettuare regolarmente dei cambi parziali preceduti da una scrupolosa sifonatura del fondo per raccogliere i residui più grandi.
I compagni di vasca ideali per questo pesce sono piccoli Tetra, Pesci matita, Pesci ascia, Apistogramma o altri Ciclidi nani e pacifici abitanti del fondo come Corydoras e Otocinclus.


Riproduzione

Il dimorfismo sessuale di questo pesce è abbastanza evidente.
I maschi adulti hanno la vescica natatoria di forma più appuntita e la pinna anale presenta i primi raggi anteriori notevolmente più estesi, mentre le femmine tendono a crescere un po' più grandi ed hanno la vescica natatoria più rotondeggiante; hanno inoltre un ventre più prominente, specialmente se gravide.
Sono degli egg-scattering, ovvero rilasciano uova e sperma senza effettuare cure parentali. La riproduzione in cattività è facile da ottenere. La soluzione ideale sarebbe quella di allestire un piccolo acquario delle dimensioni minime di 45 cm x 10 cm x 10 cm.
L’allestimento sarà completato con legni e vegetazione galleggiante (o, in alternativa dei mops), allo scopo di fornire a Moenkhausia intermedia un substrato dove deporre. In alternativa isolare il fondo della vaschetta con una rete a maglie medie, sufficientemente grandi perché le uova cadano, ma strette abbastanza da non consentire ai genitori di passare.
L’acqua nell’acquario destinata alla riproduzione dovrà in primis essere matura, ovvero provenire dalla vasca principale, e dovrà inoltre essere tenera e acida, con valori pH di compresi tra 6.0-6.5 e valori di GH compresi tra 3 e 4. La temperatura sarà di 28°C. Per arrivare a tali condizioni è indispensabile l’impiego di torba. Si consiglia inoltre di posizionare una reticella sul fondo in modo da far passare le uova e di impedire agli adulti di raggiungerle. Inoltre il fondo dovrà essere ricoperto con materiale sottile in modo da imbrigliare le uova; molto utilizzato è il Taxiphyllum o la fibra di cocco. Un filtro ad aria si dimostra la scelta ideale per la sua corrente leggera, garantendo la sopravvivenza degli avannotti.
Tra le vari opzioni è possibile sia utilizzare un piccolo gruppo di adulti (in rapporto uguale maschi-femmine), sia scegliere una coppia, formata da una femmina con il ventre ben arrotondato ed un maschio vivacemente colorato, entrambi in buona salute. Una volta scelti i riproduttori, sarà necessario condizionare gli esemplari per stimolarli alla riproduzione, aumentando la razione e integrando con cibo vivo (dapnhia, artemia). Questo aumento di risorse contemporaneo alla variazione dei valori da inizio ai corteggiamenti.
In ambo i casi la deposizione dovrebbe avvenire nel giro di 24-48 ore dall’inizio del corteggiamento. Una femmina di Moenkhausia intermedia depone in condizioni normali dalle 400 alle 500 uova. Una volta avvenuta la deposizione e la fecondazione, gli adulti vanno spostati nell’acquario di allevamento. Gli avannotti, dopo la schiusa, arrivano al nuoto libero nel giro di 3-4 giorni, a questo punto vanno alimentati con infusori o altri alimenti microscopici, fino a quando non saranno grandi abbastanza da accettare naupli di artemia appena schiusi o altro cibo. In caso di emergenza è possibile utilizzare come ripiego mangime finemente sbriciolato o surgelato tritato.
Durante i primi periodi dopo la schiusa le uova e gli avannotti si sono rivelati sensibili alla luce, per cui è consigliabile tenere la vasca in un luogo almeno debolmente illuminato.


Alimentazione

In natura si nutre prevalentemente di piccoli invertebrati, crostacei, alghe filamentose, frutti caduti e simili; in acquario è frugale ed onnivoro, preferisce Artemia salina, Chironomus, Daphnie e Tubifex per mantenere vivi gli splendidi colori della sua livrea, ma accetta anche mangime liofilizzato o mangime secco, in scaglie o in microgranuli.
Si consiglia di mantenere una dieta varia per integrare sostanze nutrienti indispensabili.


Gli individui in piena salute sviluppano delle sfumature bianche sulla punta delle pinne.
pH:

5.7 - 7.2

Durezza Totale:

1° - 5°dGH

Temperatura:

23°C - 27°C


 Dimensioni massime del pesce: 85mm

Tetragonopterus intermedia.

Sud America,
bacini fluviali del Rio delle Amazzoni, Rio Orinoco, Rio La Plata, Rio Approuague, Rio Maroni e Mana River.

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