Hyphessobrycon vilmae.

Chocolate Neon Tetra

Presenta un corpo dalla forma allungata, e compresso lateralmente; la testa è piccola, raccordata da un dorso ed un ventre convessi ed appuntiti; la fronte è leggermente concava; l'occhio è relativamente grande e posto molto in avanti; davanti agli occhi vi sono due narici a fossetta con funzioni olfattive; la bocca, posta in posizione terminale e decisamente orientata verso l'alto, è armata di denti piccoli ma aguzzi; il peduncolo caudale è lungo, sottile e ben distinto.
La pinna dorsale è sostenuta da 8 o 9 raggi molli ramificati, con il secondo più lungo del primo ed i successivi più corti a scalare; questa pinna, di forma triangolare, è posta al centro del dorso e si estende molto in altezza; dietro la pinna dorsale, all'inizio del peduncolo caudale, è presente una piccola pinna adiposa, dal profilo arrotondato; la pinna caudale, dalla larga forma a delta, è profondamente incisa e divisa in due lobi simmetrici, dall'apice arrotondato; la pinna anale, di forma trapezoidale, è sostenuta da 1 / 3 spine rigide, con la terza molto più lunghe delle prime due, e da 23 / 26 raggi molli ramificati, i primi 3 o 4 più lunghi ed i successivi più corti a decrescere; questa pinna si estende su tutta la parte posteriore del ventre e termina con un piccolo lobo posteriore dal margine appuntito; le pinne ventrali, allungate e di forma triangolare, sono poste in corrispondenza della pinna dorsale; le pinne pettorali, lunghe e sottili, sono in posizione giugulare, appena dopo il margine inferiore dell'opercolo branchiale.
La livrea è molto particolare; il dorso è di un color bruno rossiccio o verde oliva mentre sul il fianco, la linea mediana è caratterizzata da una linea nera molto marcata; la parte inferiore del corpo passa dal giallo ocra al crema al bianco della pancia; le pinne sono semi-trasparenti con intensi riflessi rossastri; sul margine distale delle pinne vi sono delle screziature bianche.

Comportamento

Il più delle volte popola i corsi d'acqua secondari e gli affluenti minori, dal flusso tranquillo, delle aree forestate. Viene spesso ritrovato in aree di foresta allagate.
Nelle regioni di Colombia e del Venezuela, è spesso associato ad habitat noti come morali che tendono ad avere acque trasparenti, chiare e substrati sabbiosi, spesso con una densa crescita di piante acquatiche o vegetazione ripariale tra cui i pesci si rifugiano. D'altro canto è stato raccolto sia in habitat fluviali con acque nere, che in laghi di pianure alluvionali; la maggior parte dei fiumi e delle zone umide lungo il suo habitat sono soggette a estreme inondazioni durante la stagione delle piogge.
Qui si sposta in branchi molto numerosi dalla gerarchia sciolta, dove i maschi sono in continua lotta tra loro per attirare l'attenzione delle femmine e per stabilire la posizione nel gruppo. Quando trova aree densamente vegetate, vi si insedia per la riproduzione e la ricerca di anellidi e piccoli crostacei. Ha un carattere molto pacifico.


Allevamento

Il setup ideale per questo vivace caracide è in vasca da almeno 100 litri per poter ospitare 10 - 12 esemplari, con fondo scuro composto prevalentemente da sabbia di fiume, cosparso di rami e radici contorte, lasciando abbastanza spazio libero per il nuoto nella parte centrale. La vegetazione acquatica, in questo setup non è presente. Questo può consentire l'inserimento di almeno 12 esemplari, in modo da ridurre lo stress e la tendenza a mordere le pinne agli altri pesci.
Il fondo deve essere cosparso con foglie secche e scarse formazioni rocciose. Il setup deve essere allestito in modo da creare più nascondigli e ripari possibili, in modo da ridurre lo stress e la timidezza del pesce.
La filtrazione non deve generare una corrente troppo forte. Infine la luce deve essere bassa, possibilmente ridotta mediante l'inserimento di rami e piante galleggianti. Infine si raccomanda la filtrazione in torba, per tenere un'acqua sempre acida dal colorito bruno.
L'acqua deve risultare molto ben filtrata ed ossigenata, meglio se tramite un filtro esterno pressurizzato con la portata oraria di almeno tre volte la capacità dell'acquario; si consiglia anche di effettuare regolarmente dei cambi parziali preceduti da una scrupolosa sifonatura del fondo per raccogliere i residui più grandi.
I compagni di vasca ideali per questo pesce sono Caracidi di dimensioni simili, Gasteropelecidi, Lebiasinidi, piccoli pesci gatto Callichthyidi o Loricariidi e Ciclidi non predatori, di dimensioni medio-piccole.
Chi volesse ovviare per una situazione con pesante piantumazione, possiamo dire che e piante presenti nel suo biotopo naturale sono Echinodorus, Bacopa, Ludwigia, Sagittaria, Eleocharis e Salvinia.
Le caratteristiche della vasca rimangono sempre le stesse, solamente che in questo caso il substrato sarà composto da sabbia fine grigiastra, pochi rami e radici, nessuna foglia secca sul fondo ed acqua non filtrata in torba.

Riproduzione

Il dimorfismo sessuale di questo pesce è abbastanza evidente.
I maschi adulti sono più intensamente colorati quando sono in buone condizioni, mentre le femmine tendono a crescere un po' più grandi e ad avere una forma più rotonda, specialmente se gravide.
Sono degli egg-scattering, ovvero rilasciano uova e sperma senza effettuare cure parentali. La riproduzione in cattività è abbastanza semplice da ottenere ma, se le condizioni sono favorevoli, è possibile vedere comparire dei piccoli avannotti all'interno della vasca. La soluzione ideale per ottenere una schiusa più efficace è quella di allestire un piccolo acquario delle dimensioni minime di 45 cm x 10 cm x 10 cm.
L’allestimento sarà completato con legni e vegetazione galleggiante (o, in alternativa dei mops), allo scopo di fornire a Hyphessobrycon vilmae un substrato dove deporre. In alternativa isolare il fondo della vaschetta con una rete a maglie medie, sufficientemente grandi perché le uova cadano, ma strette abbastanza da non consentire ai genitori di passare.
L’acqua nell’acquario destinata alla riproduzione dovrà in primis essere matura, ovvero provenire dalla vasca principale, e dovrà inoltre essere tenera e acida, con valori pH di compresi tra 6.0-6.5 e valori di GH compresi tra 3 e 4. La temperatura sarà di 28°C. Per arrivare a tali condizioni è indispensabile l’impiego di torba. Si consiglia inoltre di posizionare una reticella sul fondo in modo da far passare le uova e di impedire agli adulti di raggiungerle. Inoltre il fondo dovrà essere ricoperto con materiale sottile in modo da imbrigliare le uova; molto utilizzato è il Taxiphyllum o la fibra di cocco. Un filtro ad aria si dimostra la scelta ideale per la sua corrente leggera, garantendo la sopravvivenza degli avannotti.
Tra le vari opzioni è possibile sia utilizzare un piccolo gruppo di adulti (in rapporto uguale maschi-femmine), sia scegliere una coppia, formata da una femmina con il ventre ben arrotondato ed un maschio vivacemente colorato, entrambi in buona salute. Una volta scelti i riproduttori, sarà necessario condizionare gli esemplari per stimolarli alla riproduzione, aumentando la razione e integrando con cibo vivo (dapnhia, artemia). Questo aumento di risorse contemporaneo alla variazione dei valori da inizio ai corteggiamenti.
In ambo i casi la deposizione dovrebbe avvenire nel giro di 24-48 ore dall’inizio del corteggiamento. Una femmina di Hyphessobrycon vilmae depone in condizioni normali dalle 400 alle 500 uova. Una volta avvenuta la deposizione e la fecondazione, gli adulti vanno spostati nell’acquario di allevamento. Gli avannotti, dopo la schiusa, arrivano al nuoto libero nel giro di 3-4 giorni, a questo punto vanno alimentati con infusori o altri alimenti microscopici, fino a quando non saranno grandi abbastanza da accettare naupli di artemia appena schiusi o altro cibo. In caso di emergenza è possibile utilizzare come ripiego mangime finemente sbriciolato o surgelato tritato.
Durante i primi periodi dopo la schiusa le uova e gli avannotti si sono rivelati sensibili alla luce, per cui è consigliabile tenere la vasca in un luogo almeno debolmente illuminato.


Alimentazione

In natura si nutre prevalentemente di piccoli invertebrati, crostacei, alghe filamentose, frutti caduti e simili; in acquario è frugale ed onnivoro, preferisce Artemia salina o meglio Chironomus, per mantenere vivi gli splendidi colori della sua livrea, ma accetta anche mangime liofilizzato o mangime secco, in scaglie o in microgranuli.
Si consiglia di mantenere una dieta varia per integrare sostanze nutrienti indispensabili.


In natura è facile trovarli in corsi d'acqua dal carattere torrentizio.
pH:

5.0 - 7.0

Durezza Totale:

1° - 15°dGH

Temperatura:

20°C - 26°C


 Dimensioni massime del pesce: 25mm - 30mm

Nessuno.

Sud America,
Endemico del bacino di Tapajós di rio superiore negli stati di Amazonas e Mato Grosso, in Brasile.
La località tipo è "bacino superiore dell'Arinos-Juruena, Brasile".

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