Aphyocharax paraguayensis.

Dawn Tetra, Panda Tetra

Presenta un corpo fusiforme, allungato e schiacciato sui fianchi; la testa occupa tutta la parte anteriore del corpo; la bocca, piccola, è leggermente rivolta verso l'alto; il peduncolo caudale è distinto.
La pinna dorsale, dalla forma trapezoidale alta e stretta, è posta al centro del dorso; all'inizio del peduncolo caudale è presente una piccola pinna adiposa; la pinna caudale, dalla forma a delta, ha il margine fortemente inciso, bilobato e con gli apici arrotondati; la pinna anale ha una forma trapezoidale e termina con un piccolo lobo posteriore; le pinne ventrali, triangolari, sono poste in corrispondenza della pinna dorsale; le pinne pettorali, lunghe e sottili, sono poste in basso, all'inizio del ventre.
La livrea è argentea con le scaglie iridescenti e riflessi bronzati; la pinna caudale ed anale hanno la parte prossimale di colore nero e bianco mentre la parte distale è semi-trasparente.

Comportamento

Questo pesce occupa un vasto range di habitat, caratterizzati per la maggiore da acque scure e riparate dalla luce mediante piante galleggianti o vegetazione che sporge dalla riva.
E' un pesce che vive in banchi numerosi, di almeno 15 esemplari, ed ha un carattere non tra i più socievoli verso gli altri Caracidi.
Di indole non aggressiva, è però molto vivace ed irrequieto. Spesso morde le pinne dei pesci dal nuoto lento.


Allevamento

Più sensibile rispetto agli altri cugini, preferisce pH 5.5 - 7.5 e durezza 15° dGH.
La vasca ideale per questo pesce deve essere almeno 80cm per ospitare il minimo consigliabile di 10 esemplari, densamente piantumata sui lati e verso il retro, avendo premura di lasciare la parte anteriore centrale libera per il nuoto. A completare il setup, rocce, radici e rami, disposti in modo da creare ripari e zone d'ombra. Il substrato sabbioso, impastato con torba e ghiaietto, scuro di colore e cosparso di piante a stelo corto o striscianti e foglie tipo Catappa.
La luce deve essere soffusa, anche grazie all'introduzione di piante galleggianti. Questo permetterà di far risaltare al meglio tutte le varie sfumature di colore di questo pesce. Essendo ottimi saltatori, il coperchio deve sempre essere chiuso.
Il filtro non deve agitare troppo l'acqua ma deve essere in grado di ripulirla dalle sostanze dannose, grazie anche all'ausilio di frequenti cambi d'acqua. La filtrazione in torba è un requisito fondamentale poiché i tannini rilasciati aiuteranno a far risaltare i colori.
E' sconsigliabile l'introduzione in vasche di comunità con altri Caracidi o pesci dal lento nuotare. Ha sempre l'abitudine di mordere le pinne degli altri pesci anche se non si trova in condizioni di stress.


Riproduzione

Il dimorfismo sessuale è abbastanza semplice da capire poiché il maschio, oltre ad essere più longilineo della femmina, presenta delle specie di uncini sulla pinna anale e, durante il periodo del corteggiamento, presenta una colorazione rossastra nella parte ventrale della pinna anale.
In natura si riproducono durante la stagione delle piogge, nelle zone di foresta allagate e ricche di vegetazione. Qui, il maschio inizierà a spingere la femmina verso una zona prescelta alla deposizione. Le uova, una volta inseminate, verranno deposte dall'alto e lasciate a depositarsi su foglie, piante e terreno. I genitori non impartiscono cure parentali anzi, se riescono ad individuare le uova, ne faranno incetta.
In cattività bisogna aiutare i pesci andando ad abbassare il livello dell'acqua e il livello di luminosità. Si consiglia un acquario dedicato. L'acqua deve essere tenera, ad una temperatura di 25° - 28°C. La filtrazione in torba è necessaria a mantenere l'acqua ad un pH compreso tra 6.0 e 6.5. La durezza dell'acqua deve essere inferiore a 4°KH. Per indurre rapidamente all'accoppiamento, i pesci dovranno essere alimentati con molto cibo vivo. Una volta pronti, il maschio inizierà a girare attorno alle piante e alla zona di deposizione per far mulinare l'acqua. A deposizione avvenuta, la coppia riproduttrice deve essere allontanata per aumentare le probabilità di successo della schiusa. Le uova e i piccoli avannotti sono soggetti a muffe e funghi. Gli avannotti sono molto più piccoli rispetto a quelli del genere. Le larvette hanno un sacco vitellino relativamente grande. Una volta consumato il sacco vitellino gli avannotti devono esser nutriti con cibo polverizzato. Dopo 20 giorni si può somministrare Artemia salina.


Alimentazione

In natura questo pesce si nutre di piccoli invertebrati, larve di insetto, piccoli crostacei, alghe e materiale vegetale di piccole dimensioni.
In cattività gradisce molto il cibo vivo quale Artemia salina, Dafnie e piccoli Tubifex ma non disdegna il cibo in scaglie.


Vi è ancora una diatriba in corso sull'attribuzione del nome A. nattereri come sinonimo o come nome proprio per questo pesce.
pH:

5.5 - 7.5

Durezza Totale:

5° - 15°dGH

Temperatura:

24°C - 28°C


 Dimensioni massime del pesce: 4,5cm

Aphyocharax nattereri.

Sud America,
Rio Valupes, Colombia; Rio Negro, Brasile. Ovest della Guyana. Paraguay sino a metà del Rio Paranà in Argentina.

Vuoi realizzare un favoloso acquario?

Sei alla ricerca di consigli, indicazioni, o hai solo bisogno di confrontarti? Non esitare a contattarci!