Pseudanos trimaculatus.

Questo pesce ha un corpo siluriforme compresso ai lati, molto allungato, la testa è netta e di forma triangolare. Il dorso è molto inclinato e l'attaccatura della pinna dorsale parte dopo la fine della schiena. La bocca, abbastanza grande e posta in posizione terminale, è sita nella parte centrale della testa; l'occhio è grande e l'iride è bordato di giallo e screziature marrone.
Il colore del corpo varia dal beige al marroncino con riflessi dorati, colorazione che vira al grigio con l'aumentare dell'età. Il ventre vira dal nocciola al crema. L'intero corpo, testa compresa, è attraversato da sottili righe verticali, leggermente arabescate, di colore marrone scuro. Sono inoltre presenti da 2 a 4 macchie scure di dimensioni e forma differenti, di cui una sull'attaccatura della pinna caudale ed una all'incirca a metà della pinna dorsale. Le pinne sono trasparenti, con profonde screziature rossastre. Il peduncolo caudale è netto, di colore rossastro.

Comportamento

Vive in banchi di 10 - 50 individui e popola le acque profonde e scure, caratterizzate dalla forte corrente, dove bruca le alghe che crescono sulle formazioni rocciose o sui rami marcescenti.
Non ha una spiccata aggressività nei confronti dei conspecifici né negli altri pesci.
Durante la stagione delle piogge migra verso le zone di foresta allagate maggiormente vegetate, alla ricerca di cibo e di luoghi sicuri per la deposizione.


Allevamento

Il setup per questo pesce richiede una vasca da almeno 400 litri, avente un fondo composto da sabbia, ghiaietto, limo, pietrisco e piccoli detriti organici.
Ha bisogno di nascondigli e ripari, facilmente ricreabili con formazioni rocciose, tronchi e radici. La vegetazione non è consigliabile data la propensione del pesce a sradicare le piante per nutrirsene. La corrente deve essere forte ed il filtro deve garantire una ricca ossigenazione dell'acqua. La filtrazione in torba è un ottimo aiuto per l'allevamento di questo pesce.
L'illuminazione non è fondamentale ma, per garantire un continuo apporto di alghe, deve essere sufficiente. La quantità di illuminazione deve essere bilanciata dal numero di rifugi e zone d'ombra per non stressare il pesce.
Una discreta porzione della vasca dovrà essere lasciata libera per permettere al banco di spostarsi e godersi la forte corrente. Requisito fondamentale è un buon coperchio dato che questo pesce è un ottimo saltatore.
Deve essere almeno in gruppi di 8 individui per non stressarsi ed essere soggetto a malattie. Può tranquillamente convivere con altri Anostomidi tipo il Leporinus friderici e L. maculatus.
Data la sua indole non aggressiva verso gli altri pesci, può essere inoltre inserito in acquari di biotopo Amazzonico, assieme a pesci di taglia simile o maggiore, dal carattere non troppo irruento.


Riproduzione

Il dimorfismo sessuale di questo pesce è pressappoco sconosciuto.
In cattività non si hanno notizie di riproduzioni avvenute con successo. In natura, durante la stagione delle piogge, il pesce migra verso le zone di foresta sommerse. Qui, le coppie si appartano nel folto della vegetazione per deporre le uova tra le radici di piante ed alberi. Il maschio si occupa della difesa del nido e degli avannotti mentre la femmina si prende cura della pulizia e della ventilazione delle uova.


Alimentazione

L'alimentazione di questo pesce è composta da alghe, piante e plancton. Non disdegna anche piccoli invertebrati ed anellidi. In cattività si adatta ad un buon range di alimentazione vegetale, dalle scaglie alle tabs ma, l'apporto di lattuga, spinaci, piselli e spirulina devono essere preferiti a qualsiasi cibo industriale.
Come gli altri Anostomidi, anche per lui vale la regola che il cibo vivo, congelato o in scaglie di origine animale, non deve superare il 30% della dieta quotidiana.


Questa specie è piuttosto robusta ma difficilmente reperibile in acquariofilia se non tramite centri specializzati.
Assomiglia molto all'Anostomus plicatus.
pH:

5.8 - 7.5

Durezza Totale:

1° - 20°dGH

Temperatura:

23°C - 27°C


 Dimensioni massime del pesce: 12cm

Schizodon trimaculatus,
Pithecocharax trimaculatus,
Anostomus plicatus,
Anostomus trimaculatus.

Sud America,
Brasile, Guyana, Perù, Ecuador ed Argentina. Bacino del Rio delle Amazzoni; Rio Guaporé in Brasile, fiumi Essequibo e Rupununi in Guyana.

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