Phenacogrammus interruptus.

Congo Tetra

Questo caracide popola la zona centrale del fiume Congo e dei suoi affluenti, prediligendo le zone ricche di vegetazione sommersa. Ha un corpo allungato e compresso lateralmente, con occhi grandi e bocca leggermente rivolta verso l’alto. La livrea, che può variare da individuo ad individuo a seconda di età, stress, dieta e luce, è interessante soprattutto nei maschi ove mostra varie colorazioni iridescenti. La colorazione di base è comunque in genere su tonalità chiare di grigio/azzurro/violaceo, ma che nei maschi è per l’appunto arricchita da strisce iridescenti che corrono in corrispondenza della linea laterale, e le cui tonalità spaziano dal marrone all’azzurro, dal giallo/oro al verde. Le pinne, trasparenti e prive di colorazione nelle femmine, possono assumere varie colorazioni nei maschi, in genere con tonalità che variano dal grigio al rossastro.

Comportamento

Il Congo Tetra è un pacifico caracide, molto timido che ama vivere in banchi numerosi.
Questi pesci sono molto socievoli anche con altre specie non troppo vivaci. Può stressarsi facilmente se in presenza di altre specie troppo invadenti e territoriali.


Allevamento

Il Congo Tetra predilige un fondale scuro, a grana da fine a media, cosparso di rocce e tronchi sommersi dove potersi nascondere.
Ha bisogno di una vasca ben piantumata ai lati con tanto spazio centrale libero per il nuoto e piante galleggianti per ridurre l'illuminazione. Essendo un pesce di banco, si consiglia l'introduzione in vasca di almeno 6 esemplari, di conseguenza, le piccole vasche sono sconsigliate per l'allevamento di questo caracide. Per quanto riguarda i valori dell'acqua, è un pesce che soffre molto i cambiamenti della chimica dell'acqua. Non adora l'illuminazione eccessiva. L'ideale sarebbe allevare questo pesce in una vasca Biotopica, assieme a caracidi, ciprinidi, pesci gatto e loricaridi dalla stessa indole timida e pacifica.


Riproduzione

Il dimorfismo sessuale è evidente; i maschi sono più colorati e più grandi rispetto alle femmine, inoltre le pinne dei maschi sono decisamente più sviluppate, soprattutto dorsale e caudale. Tutte queste differenze non sono però osservabili negli esemplari giovani, bensì iniziano ad essere apprezzabili solo all’approssimarsi della maturità sessuale. Gli adulti vanno condizionati con abbondante cibo vivo prima di essere introdotti nell'acquario per la riproduzione, la sera, e devono essere rimossi il prima possibile dopo la deposizione delle uova, che è normalmente indicata dall'aspetto molto più snello della femmina. La soluzione ideale sarebbe quella di separare il fondo dell'acquario con una retina, in modo tale che le uova possano cadere sul fondo senza essere predate dagli adulti. Per invogliare la riproduzione è opportuno aumentare il fotoperiodo e la quantità di luce in vasca. Dovranno essere fatti cambi d'acqua giornalieri di circa il 10% per evitare l'accumulo di inquinanti. La filtrazione minima o del tutto assente. Dopo vari inseguimenti e giochi amorosi i due riproduttori rilasciano quasi in contemporanea uova e spermatozoi, durante una fase di nuoto ravvicinato in acque aperte, il tutto in genere alle prime luci del mattino. Le uova così fecondate (in genere 200/300 unità), scendono subito a fondo finendo sotto la griglia di protezione. Appena avvenuta la deposizione rimuovete immediatamente i riproduttori altrimenti le uova, nonostante la griglia, non saranno del tutto al sicuro.L'incubazione dura 5-6 giorni. Gli avannotti nuotano liberamente entro un paio di giorni, periodo iniziale durante il quale bisogna iniziare ad alimentarli con infusori, copepodi, rotiferi ed albume d’uovo polverizzato. Possono passare fino a due settimane prima che siano abbastanza grandi da accettare naupli d'Artemia e simili. Gli avannotti sono molto sensibili alle fluttuazioni nella chimica dell'acqua e sarebbe meglio effettuare piccoli cambi durante il corso della giornata, riducendoli di intensità con il passare del tempo.


Alimentazione

E' un pesce unnivoro che si nutre di alghe, invertebrati, larve di zanzara e di insetti che si posano sulla superficie dell'acqua. In cattività accetta sia cibo vivo che congelato. Non disdegna il cibo in scaglie e granulare.


Senza dubbio il più bel caracide africano ma di difficile allevamento per acquariofili non ancora esperti per ciò che concerne la chimica dell'acqua.
Se i valori dell'acqua dovessero cambiare o il numero di esemplari dovesse diminuire, lo stress di questi pesci aumenta in maniera esponenziale, limitandone la crescita, diminuendo la colorazione e portandoli, in non rari casi, alla morte.
pH:

6.0 - 7.5

Durezza Totale:

3° - 18°dGH

Temperatura:

23°C - 28°C


 Dimensioni massime del pesce: 105mm

Micralestes interruptus,
Alestopetersius interruptus,
Hemigrammalestes interruptus,
Petersius codalus.

Africa,
è ampliamente distribuito all'interno della zona centrale del bacino del fiume Congo.

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