Ladigesia roloffi.

Tetra nano del Sierra Leone

La Ladigesia roloffi popola le anse ed i piccoli corsi d'acqua che scorrono tra la giungla equatoriale dei bacini idrografici dei fiumi Gbangbaia e Sewa in Sierra Leone e del fiume Du in Liberia, si tratta di un minuscolo pesce dall'indole pacifica che vive in gruppi molto numerosi spostandosi tra la vegetazione sommersa in cerca di insetti, larve e piccoli invertebrati.
Presenta un corpo allungato, compresso ai lati, di color argento trasparente, con due righe che vanno dal verde al nero lungo la linea laterale incompleta.
La coda, a forma di mezzaluna, ha due lobi dolcemente appuntiti, con riflessi che vanno dall'arancio al bronzo metallizzato. La pinna dorsale è arancione brillante con screziature nere; la pinna anale è arancione mentre le pinne pettorali e le pinne pelviche sono traslucide. Il peduncolo caudale, come l'attacco delle pinne anale e dorsale, presenta una zona di pelle più scura.
L'occhio è nero, l'opercolo è sanguigno. E' inoltre presente una pinna adiposa trasparente.

Comportamento

Vive nelle acque dei fiumi e dei piccoli corsi d'acqua che scorrono tra le riserve protette di foresta tropicale dell'Africa.
E' un piccolo caracide pacifico, vivace e brillante che adora i gruppi numerosi. Date le piccolissime dimensioni, se ne sconsiglia l'introduzione in acquari di comunità con pesci che potrebbero predarli o infastidirli.


Allevamento

La Ladigesia roloffi è un pesce molto diffuso in campo acquariofilo. Predilige un fondale sabbioso cosparso di rocce e tronchi sommersi dove potersi nascondere. Si consiglia l'aggiunta di foglie secche per aiutare il proliferare di batteri e microrganismi decompositivi, ulteriore fonte di cibo per gli avannotti. I tannini prodotti in questo modo, aiuteranno a tenere il pesce in salute e a donargli brillantezza. Questi pesci riescono a risaltare maggiormente in condizioni di bassa illuminazione. Si consiglia di piantumare con specie capaci di adattarsi bene a bassi valori di illuminazione e, l'aggiunta di piante galleggianti potrebbe ulteriormente spingere questi pesci alla riproduzione. Essendo un pesce di banco, si consiglia l'introduzione in vasca di almeno 10-12 esemplari. Questo pesce soffre tantissimo i cambiamenti di valori delle sostanze orgamiche disciolte in acqua perciò se ne sconsiglia l'introduzione in una vasca ancora non biologicamente matura.


Riproduzione

Il dimorfismo sessuale è difficilmente riscontrabile;
il maschio presenta dei raggi maggiormente estesi nella pinna anale mentre le femmine gravide possono apparire più rotonde. Non si riproducono spesso in acquario, anche se la riproduzione è possibile, avendo come pre-requisito indispensabile un'acqua tenera e acida. In un acquario maturo è possibile che inizino a comparire un piccolo numero di avannotti senza alcun intervento, ma se si desidera massimizzare il numero di avannotti sopravvissuti è necessario un approccio più controllato, utilizzando un acquario a parte. Si possono avere buoni risultati con uno strato di fibra di cocco sormontata da una griglia, per evitare che gli adulti mangino le uova, e tantissima vegetazione come il Taxiphyllum. Gli adulti vanno condizionati con abbondante cibo vivo prima di essere introdotti nell'acquario per la riproduzione, la sera, e devono essere rimossi il prima possibile dopo la deposizione delle uova, che è normalmente indicata dall'aspetto molto più snello della femmina. L'incubazione dura 24-36 ore e gli avannotti nuotano liberamente entro una settimana. Quando si nota che sono attivamente in cerca di cibo, per il periodo iniziale dovrebbe essere offerto cibo microscopico. Possono passare fino a due settimane prima che siano abbastanza grandi da accettare naupli d'Artemia e simili. Gli avannotti sono molto sensibili alle fluttuazioni nella chimica dell'acqua e sarebbe meglio non cambiare per nulla l'acqua durante le loro prime settimane di vita.


Alimentazione

E' un micropredatore che si nutre di piccolissimi crostacei e microrganismi presenti nell'acqua tipo lo zooplankton. In acquario non disdegna naupli di Artemia salina e cibo in scaglie finemente sminuzzato.


E' l'unico membro del suo genere che può essere distinto dagli altri alestidi per l'assenza di scaglie dorsali nell'inserzione della pinna adiposa.
Gli adulti sono molto colorati. Merita molta attenzione soprattutto se si raggiunge una riproduzione efficace.
pH:

5.0 - 7.0

Durezza Totale:

2° - 14°dGH

Temperatura:

20°C - 26°C


 Dimensioni massime del pesce: 31mm

Nessuno.

Africa,
fiume Kasewe nel bacino del Gbangbaia (piccolo sistema di torrenti a ovest di Jong) in Sierra Leone. Sembra sia presente anche nel fiume Du.

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