Il Lago Tanganyika.

I Letti di Conchiglie

Lungo le distese sabbiose del Lago Tanganyika, a profondità di 10 - 15 metri e 30 - 35 metri, si possono ritrovare delle vaste aree interamente coperte da gusci di gasteropodi morti.
Questi letti, possono arrivare ad esser spessi anche diversi centimetri.
Grazie alla gran quantità di carbonati in soluzione e l'elevata alcalinità dell'acqua, i gusci delle conchiglie possono rimanere intatti per lunghissimi periodi. Grazie anche alla precipitazione dei sali di calcite, che ha fatto concrezionare le conchiglie, si è formata una distesa, anche di un centinaio di metri quadrati, di piccole tane, a disposizione dei piccoli Ciclidi che popolano questa zona del lago.

La Chimica dell'acqua

La temperatura media dell'acqua, misurata lungo la costa, varia dai 24°C ai 28°C.
L'acqua di questo lago è molto limpida ed ossigenata. E' alcalina ed ha un pH che varia da 8.6 a 9.5.
L'acqua del Lago Tanganyika è leggermente dura, con una durezza totale di 7° - 15° dGH.
La durezza carbonatica varia dai 16° ai 19° KH.
La conduttività è di circa 600 microSiemems/cmq.

Gli abitanti dei Letti di Conchiglie

Le Piante

In questa zona, prevale una vegetazione del tipo lacustre del genere Vallisneria e Ceratophyllum che, a causa dell'elevata concentrazione di sali, presentano foglie inspessite e forme molto raccolte.

Ceratophyllum demersum

Vallisneria spiralis

I Pesci

Nei letti di conchiglie si possono ritrovare questi pesci:

Lamprologus callipterus

Lamprologus kungweensi

Lamprologus meleagris

Lamprologus ocellatus

Lamprologus ornatipinnis

Lamprologus speciosus

Lepidiolamprologus sp. "Meeki Kipili"

Neolamprologus boulengeri

Neolamprologus brevi

Neolamprologus callirius

Neolamprologus falcicula

Neolamprologus hecqui

Neolamprologus meleagris

Neolamprologus multifasciatus

Neolamprologus similis

Neolamprologus speciosus

Neolamprologus wauthioni

Telmatochromis sp. "vittatus shell"

Il setup della VASCA

L'allestimento di una vasca di questo biotopo deve ricordare la parete di rocce frastagliate che scendono verso il fondale.
La vasca deve avere delle dimensioni minime di 120cm x 60cm x 60cm in altezza, 450 litri in totale.
Questo servirà a ridurre la territorialità in vasca. Si consiglia di posizionare del materiale plastico atossico al di sotto della parete rocciosa, per evitare che le pietre danneggino il cristallo inferiore. La scogliera da realizzare in vasca, deve essere composta da grosse rocce e ciottoli di varia misura. Queste devono essere incollate e posizionate le une sopra le altre, in maniera digradante, a formare un intricata serie di cunicoli ed anfratti, dove i pesci potranno creare il proprio territorio.
Il fondo dovrà essere terminato con l'aggiunta di ghiaietto chiaro, grossolano. Si consiglia l'utilizzo di ghiaietto con una moderata presenza di calcio o neutro.
I valori dell'acqua sono quelli riportati in precedenza.
Se non si riuscisse a ricreare una tale situazione, si consiglia l'utilizzo di acqua osmotica con l'aggiunta di appositi sali in commercio, dedicati alla creazione del biotopo Tanganyikano.
L'illuminazione deve essere abbondante. Si consiglia quantomeno 4 neon da 40W (104cm di lunghezza). Un neon attinico, un neon fitostimolante, un neon 50% solare - 50% attinico e un neon da 10.000K. In questo modo si potrà avere una proporzione di 0,35W/litro.
Il riscaldamento sarà affidato a 2 riscaldatori da 200W.
Filtrazione con 1 potente filtro esterno da 1000l/h abbinato, a discrezione dell'acquariofilo, ad un filtro a letto fluido.
Si consiglia di tenere la vasca in maturazione per almeno 3 mesi, con cicli luce/buio di 12ore ciascuno per permettere una discreta proliferazione delle alghe.
L'introduzione dei pesci dovrebbe essere fatta in una volta sola, usando coppie di esemplari giovani, potendo così abituarsi più facilmente alla convivenza reciproca.
Come popolazione ittica si consiglia: Eretmodus cyanostictus (2M+2F), Altolamprologus compressiceps (1M+1F), Neolamprologus brichardi (1M+1F), Neolamprologus cylindricus (1M+1F), Neolamprologus longior (1M+1F), Tropheus brichardi (1M+4F), Julidochromis regani (1M+1F). Mediamente ogni pesce avrà a disposizione circa 24litri d'acqua. Spesso, in natura, la proporzione spazio/pesci risulta inferiore ai 15 litri per esemplare. Come popolazione ittica si consiglia: Eretmodus cyanostictus (2M+2F), Altolamprologus compressiceps (1M+1F), Neolamprologus brichardi (1M+1F), Neolamprologus cylindricus (1M+1F), Neolamprologus longior (1M+1F), Tropheus brichardi (1M+4F), Julidochromis regani (1M+1F).
Mediamente ogni pesce avrà a disposizione circa 24litri d'acqua. Spesso, in natura, la proporzione spazio/pesci risulta inferiore ai 15 litri per esemplare.

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