Il Lago Tanganyika.

I Fondali Sabbiosi

I fondali sabbiosi del Lago Tanganyika, noti per essere una delle più efficaci barriere naturali favorenti la specializzazione dei Ciclidi che popolano le zone rocciose, sono popolate da un ridotto numero di specie di pesci. Questi possono essere osservati mentre nuotano lungo il fondo, in branchi numerosi. La quasi totale assenza di formazioni rocciose produce, nei pesci, una forte pressione predatoria. La scarsità di specie ittiche è dovuta anche dalla poca presenza di risorse alimentari. La dove si trovano delle presenze rocciose, si può osservare l'aumento del numero di specie ittiche.

La Chimica dell'acqua

La temperatura media dell'acqua, misurata lungo la costa, varia dai 24°C ai 28°C.
L'acqua di questo lago è molto limpida ed ossigenata. E' alcalina ed ha un pH che varia da 8.6 a 9.5.
L'acqua del Lago Tanganyika è leggermente dura, con una durezza totale di 7° - 15° dGH.
La durezza carbonatica varia dai 16° ai 20° KH.
La conduttività è di circa 600 microSiemems/cmq.

Gli abitanti dei Fondali Sabbiosi

Le Piante

La vegetazione acquatica è completamente assente.


I Pesci

Lungo i fondali sabbiosi si possono ritrovare questi pesci:

Boulengerochromis microlepis

Enantiopus melanogenys

Enantipous sp. kilesa

Neolamprologus cunningtoni

Neolamprologus tetracanthus

Xenotilapia bathyphilus

Xenotilapia boulengeri

Xenotilapia flavipinnis

Xenotilapia nasus

Xenotilapia ochrogenys

Xenotilapia ornatipinnis

Xenotilapia sima

Il setup della VASCA

La vasca deve avere delle dimensioni minime di 120cm x 50cm x 40cm in altezza, 250 litri in totale. La vasca ideale per questo biotopo deve essere sviluppata in pianta anzichè in altezza poiché, le specie che popolano queste zone del lago, passano la maggior parte del tempo a diretto contatto con il fondale.
Il fondo dovrà essere realizzato con sabbia di fiume, moderatamente calcarea, con alcuni sparuti gruppi di rocce per poter creare nascondigli ed abbassare i conflitti per la conquista del territorio.
I valori dell'acqua sono quelli riportati in precedenza. Se non si riuscisse a ricreare una tale situazione, si consiglia l'utilizzo di acqua osmotica con l'aggiunta di appositi sali in commercio, dedicati alla creazione del biotopo Tanganyikano.
L'illuminazione deve essere soffusa. Si consigliano 2 neon da 28W. Come temperatura di luce, i 6500K sono ottimi per ricreare la giusta illuminazione. In questo modo si potrà avere una proporzione di 0,23W/litro.
Il riscaldamento sarà affidato a 2 riscaldatori da 200W.
Filtrazione con 1 potente filtro esterno da 1000l/h abbinato, a discrezione dell'acquariofilo, ad un filtro a letto fluido.
Si consiglia di tenere la vasca in maturazione per almeno 1 mese.
L'introduzione dei pesci dovrebbe essere fatta in una volta sola, usando diverse coppie di esemplari giovani, potendo così abituarsi più facilmente alla convivenza reciproca.
Come popolazione ittica si consiglia: Xenotilapia flavipinnis (3M+3F), Enantiopus melanogenys (5M+5F), Neolamprologus tetracanthus (2M+2F). Mediamente ogni pesce avrà a disposizione circa 13litri d'acqua.

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