Il Lago Malawi.

Le Coste Rocciose

Il biotopo più famoso del Lago Malawi è senza dubbio quello delle coste rocciose dove, per le caratteristiche morfologiche di queste zone, si possono trovare più di 200 specie di pesci, suddivise in una dozzina di generi. La maggior parte di questi pesci sono Ciclidi del gruppo Mbuna. Questi pesci si nutrono delle alghe che crescono sulle rocce (alghe del genere Cladophora e Calothrix) e dei microorganismi presenti su di esse. Sono pesci molto territoriali, dalle livree sorprendenti, che possono trovarsi in difficoltà in piccoli acquari e senza l'adeguato numero di nascondigli. In queste zone possiamo trovare, tra gli altri, i seguenti generi: Pseudotropheus, Labeotropheus, Labidochromis, Cynotilapia, Iodotropheus e Melanochromis. Quasi tutti i ciclidi del Lago Malawi sono dei "mouth-brooders" ossia raccolgono le loro uova in bocca sino alla completa emancipazione degli avannotti. Il Lago Malawi presenta diversi tipi di coste di cui, quelle rocciose, ne rappresentano circa un terzo. Il cibo, lungo le rive, è presente in abbondanza e, l'unica fonte di competizione per i pesci è prevalentemente quella per la conquista del miglior territorio riproduttivo.

La Chimica dell'acqua

Il Lago Malawi ha caratteristiche chimico-fisiche abbastanza particolari rispetto agli altri laghi Africani.
La temperatura media dell'acqua, misurata lungo la costa, varia dai 24°C ai 29°C.
L'acqua di questo lago è molto limpida ed ossigenata. Il suo livello può variare anche di 2m a seconda delle stagioni. L'acqua è alcalina, con un pH che varia da 7.7 a 8.5 e soprattutto morbida, con una durezza totale di 4° - 6° dGH.
La durezza carbonatica si attesta sui 6° - 8° KH. La conduttività varia dai 210 ai 335 microSiemems/cmq.

Gli abitanti delle Coste Rocciose

Le Piante

Le coste rocciose del Lago Malawi sono prevalentemente ricoperte da alghe verdi del genere Cladophora. Altri tipi di vegetazione sono rari in queste zone.

Cladopora linnaei
I Pesci

Lungo le coste rocciose si possono ritrovare questi pesci:

Aristochromis christyi

Cynotilapia afra

Exochochromis anagenys

Genyochromis mento

Iodotropheus sprengerae

Labidochromis coeruleus

Labidochromis gigas

Melanochromis auratus

Melanochromis melanopterus

Melanochromis parallelus

Melanochromis vermivorus
Nimbochromis linni

Protomelas fenestratus

Protomelas taeniolatus

Protomelas virgatus

Pseudotropheus callainos

Pseudotropheus crabro

Pseudotropheus elongatus

Pseudotropheus estherae

Pseudotropheus fainzilberi

Pseudotropheus fuscus

Pseudotropheus lombardoi

Pseudotropheus zebra

Petrotilapia nigra

Tropheops tropheops

Tropheops macrophthalmus

Tyrannochromis nigriventer

Il setup della VASCA

L'allestimento di una vasca di questo biotopo deve ricordare la parete di rocce frastagliate che scendono verso il fondale.
La vasca deve avere delle dimensioni minime di 150cm x 50cm x 60cm in altezza, 450 litri in totale. Questo servirà a ridurre la territorialità in vasca.
Si consiglia di posizionare del materiale plastico atossico al di sotto della parete rocciosa, per evitare che le pietre danneggino il cristallo inferiore.
Si deve creare una parete di rocce incastrate ed incollate tra di loro, in modo da poter creare anfratti e grotte dove i pesci ed i loro avannotti possano nascondersi. Si ricorda che la parete rocciosa deve essere più grande sul fondo (3/4 del fondo) e più stretta verso l'alto (1/3 - 1/4 rispetto al fondo), proprio a ricreare il declivio naturale di queste massicciate. Si raccomanda inoltre di creare delle specie di protrusioni per togliere la continuità statica della parete rocciosa e dare un pò più di effetto realtà.
Il fondo dovrà essere terminato con l'aggiunta di ghiaietto sottile, dalle tonalità chiare.
I valori dell'acqua sono quelli riportati in precedenza.
L'illuminazione deve essere abbondante. Si consiglia quantomeno 3 neon da 40W a 10.000K e 2 neon da 40W 50%attinico, 50% solare. In questo modo si potrà avere una proporzione di 0,45W/litro.
Il riscaldamento sarà affidato a 2 riscaldatori da 300W.
Filtrazione con 2 potenti filtri esterni da 1500l/h, con pescaggio dell'acqua sugli angoli posteriori opposti della vasca e rientro frazionato per permettere il miglior movimento dell'acqua in superficie.
Si consiglia di tenere la vasca in maturazione per almeno un mese, con cicli luce/buio di 12ore ciascuno per permettere una discreta proliferazione delle alghe.
L'introduzione dei pesci dovrebbe essere fatta in una volta sola, usando esemplari giovani (nella proporzione di 1 maschio ogni 2 - 3 femmine) potendo così abituarsi più facilmente alla convivenza reciproca.
Come popolazione ittica si consiglia: Pseudotropheus zebra (1M+3F), Pseudotropheus elongatus (1M+2F), Pseudotropheus crabro (1M+3F), Cynotilapia afra (1M+2F), Labidochromis caeruleus "giallo" (1M+3F), Melanochromis auratus (1M+3F), Iodotropheus sprengerae (1M+3F). Mediamente ogni pesce avrà a disposizione circa 18litri d'acqua. Spesso, in natura, la proporzione spazio/pesci risulta inferiore ai 15litri per esemplare.

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